La madre di Bocelli: "Mi dissero di abortire mio figlio, io rifiutai"

La madre del celebre tenore racconta la propria gravidanza e l'innamoramento del figlio per la musica sinfonica mentre era in cura all'ospedale

Andrea Bocelli avrebbe potuto non essere mai nato e forse anzi ha rischiato seriamente di non venire mai al mondo.

A raccontarlo è la madre, Edi Arighieri, che durante una puntata di "Domenica in" ha svelato alcuni drammatici retroscena della gravidanza.

Come peraltro aveva anticipato in passato già lo stesso tenore, all'epoca in cui era incinta la signora Arighieri venne informata dai medici che il bimbo che portava in grembo sarebbe nato con un'importante disabilità: il glaucoma congenito che lo ha reso cieco fin dal primo momento in cui ha respirato.

Una previsione inquietante, di fronte a cui però la signora non esitò un attimo solo. La "giovane e coraggiosa sposa", come una volta ebbe a definirla proprio Andrea Bocelli in un vecchio intervento, scelse di non abortire e di portare a termine la gravidanza.

Curiosamente sarebbe stato proprio durante le cure per contrastare gli effetti della cecità - che si fece assoluta solo dall'età di 12 anni - che il tenore si innamorò della musica. La signora Arighieri ha infatti raccontato che durante un ricovero in un ospedale di Torino il giovane Bocelli conobbe un uomo russo molto appassionato di musica sinfonica, che usava ascoltarla tutto il giorno durante la degenza.

Fu amore a prima vista per quel genere d'arte: "Non si ricordava più di essere in cura, era affascinato dalla musica". Un vero e proprio colpo di fulmine, i cui frutti hanno poi portato il ragazzo di allora a diventare uno dei cantanti lirici più famosi di tutti i tempi. Una favola vera che è stata resa possibile anche grazie al coraggio di una madre.

Commenti

elfrate

Lun, 22/01/2018 - 12:18

pur comprendendo avrei preferito che se lo fosse tenuto per Lei.

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Leonida55

Lun, 22/01/2018 - 12:20

Brava signora, ottima prova di coraggio e di amore, e ci ha consegnato un grande artista. Ne vada fiera.

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Giano

Lun, 22/01/2018 - 13:13

Notizia del secolo; come la morte del cane della Clerici (con lacrime in diretta TV), l’ultimo selfie di Naike Rivelli nuda, o Belen con un vestito troppo corto (si è mai vista con un vestito lungo?). Sono le "esclusive" della D’Urso sulle notizie più importanti per l’umanità; come le traversie affettive di chi si prende e chi si lascia, del triangolo Al Bano/Romina/Lecciso (il top; tutti i dettagli in cronaca), chi si accoppia con chi, le gravidanze delle stelline in cerca di notorietà, l’esibizione del tumore (con turbantino colorato intonato all’abito), le mamme che portano in studio il neonato per la gioia di “zia Barbara” (Che meraviglia!) e di mamme, zie, nonne e casalinghe disperate dalla commozione facile, etc. Il dramma è che queste siano considerate notizie serie. La tragedia è che qualcuno ci crede. E non giustifichiamo queste sciocchezze col fatto che si ha bisogno anche di notizie “leggere”. La stupidità non è mai leggera; è solo stupidità.

killerqueen

Lun, 22/01/2018 - 13:47

Sono d'accordo che certe cose andrebbero tenute private. La signora inoltre, durante l'intervista, si e' dimostrata un po' troppo invadente ed in alcuni casi un po' troppo 'ingombrante'. Andrea Bocelli rimane un grande, nonostante tutto.

Blueray

Lun, 22/01/2018 - 14:38

Sono fatti privati e personali della famiglia e, tra l'altro, di rilevante natura etica, metterli in piazza è di pessimo gusto

franco forte

Lun, 22/01/2018 - 14:42

Ma nel 1958, quando Bocelli è nato, non c'era la Legge 194 nè esisteva alcunché di diagnostica pre-parto (non esisteva neanche l'ecografia!). I medici che avrebbero consigliato allora l'aborto sarebbero andati incontro a severissime pene, anche detentive, visto il Codice Penale allora in vigore con le norme sui delitti alla persona. Mi sa tanto che è una fake-news grossa così.

Ritratto di tomari

tomari

Lun, 22/01/2018 - 16:46

Bonino, niente da dire? Tu e le tue pompe di bicicletta....

Ritratto di tomari

tomari

Lun, 22/01/2018 - 16:48

@Giano: Saranno migliori le notizie dei pallonari? Ma va a ciapàa i ratt!

fj

Lun, 22/01/2018 - 16:54

E' stata fortunata. Lui forse, e dico forse, e' contento lo stesso. Il coraggio della signora e' consistito soltanto nel seguire ciecamente l'istinto. E chi nasce male, e' poi benevolo verso la madre, sempre seguendo maldestramente l'istinto. Diciamo la verita' certe scelte non dovrebbero essere propagandate (dai giornali)come positive.Anche quello dei giornalisti e' solo animalesco istinto.

Zizzigo

Lun, 22/01/2018 - 17:05

Di un bel tacer...

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 22/01/2018 - 17:20

Concordo con franco forte. Aggiungo che persino oggi una tale invasione di campo da parte dei medici denoterebbe quanto meno una completa mancanza di etica professionale.

paolinopierino

Lun, 22/01/2018 - 18:09

Brava alla faccia della Bonino e assassini di sei milioni di bambini sani mai nati L 'aborto non è terapeutico ma solo un metodo anticoncezionale di massa.

doctorm2

Lun, 22/01/2018 - 19:52

Molto interessante e sopratutto molto FALSO. La signora, in quel tempo, non poteva "scegliere di abortire", in quanto nel 1958 la legge italiana non lo permetteva nè tantomeno un medico si sarebbe mai prestato a farlo. Poi, cosa ancora più interesasnte, è che nel 1958 una diagnosi di glaucoma congenito si poteva solo IPOTIZZARE, in quanto non esistevano tecniche mediche di determinazione sicura, per cui quello che viene detto nell'articolo è presumibilmente completamente sbagliato .

janant

Mar, 23/01/2018 - 12:02

Un po di date: data di nascita del cantante Andrea Bocelli 22/11/1958, data entrata in vigore LEGGE SULL'ABORTO 22/05/1978 (circa 20 anni dopo). La madre di Bocelli è stata consigliata, da un medico, di praticare un aborto clandestino?! Allora, meno male che quasi 20 anni dopo è stata fatta una Legge che regola gli aborti ed ha diminuito sia quelli clandestini che i cosiddetti "cucchiai d'oro" come erano chiamati i medici che praticavano gli aborti illegali (ma è bene ricordare che per il costo alto praticato da questi "illegali" molte donne si affidavano a veri e proprio "stregoni".