In malattia per la Asl, lavorava nel privato: licenziato

Ufficialmente in malattia, è stato scoperto mentre prestava servizio in un ambulatorio privato di cui era amministratore. nei guai un radiologo

Ufficialmente a casa in malattia, avrebbe prestato servizio in un poliambulatorio privato. Ivo Francavilla, medico radiologo di San Vito dei Normanni, è stato licenziato dalla Asl di Brindisi.

Non si tratta di un caso isolato. Altri tre medici in servizio presso l'ospedale Perrino, di Brindisi, sono stati sospesi per le stesse ragioni: un dermatologo, un anestesista e un medico del dipartimento di prevenzione, sorpresi a lavorare nel medesimo ambulatorio a San Vito dei Normanni malgrado il certificato di malattia indirizzato alla direzione sanitaria brindisina.

La differenza di trattamento riservata a Francavilla e ai colleghi deriva dal fatto che il primo è stato sorpreso e sanzionato in più episodi consecutivi, mentre gli altri tre sono stati colti in fallo solo una volta ciascuno e dovrebbero cavarsela con una sospensione di dodici giorni, oltre al pagamento di una sanzione.

Le sanzioni disciplinare, più o meno severe a seconda dei casi, sono scattate a seguito di una indagine dei carabinieri del Nas di Taranto.

L’inchiesta andava avanti da due anni, quando Francavilla subì il primo provvedimento disciplinare. A seguito di indagini interne alla Asl fu scoperto che il medico risultava essere amministratore del poliambulatorio privato: una carica del tutto incompatibile con quella di dipendente pubblico in servizio presso l’ospedale brindisino.

Nel corso di accertamenti e pedinamenti, i militari in due occasioni consecutive hanno sorpreso il radiologo al lavoro presso lo studio privato quando avrebbe dovuto trovarsi a casa a causa di un infortunio per il quale aveva chiesto e ottenuto diversi giorni di malattia. Lo stesso è accaduto agli altri tre professionisti.

Le indagini sono ancora in corso.

Commenti

alfa2000

Mer, 17/02/2016 - 20:09

solo 12 giorni e la multa ai colleghi? je fanno na p***a, co tutti i soldi che incassano a nero, non passerà un mese che lo rifaranno, mica ci saranno sempre i carabinieri a pedinarli, che vergogna, dovrebbero essere cacciati, sequestrata la liquidazione e pignorata la casa, allora si che ci facciamo 2 risate, un povero artigiano se paga le tasse in ritardo gli levano tutto a vita, e a questi la multa ed a riposo 12 giorni, ma annata a ++++++++++++++++++