Il maltempo non dà tregua: valanga in Val Martello, allerta in Toscana

Da Nord a Sud il Paese è nella morsa del maltempo. Valanga e strade chiuse in Alto Adige, al Centro i fiumi sono sorvegliati speciali. Grave un giovane a Roma

Non vuole concedere alcuna tregua il maltempo che da giorni si sta abbattendo su tutta Italia. Da Nord a Sud neve e piogge stanno creando forti disagi con le città che stanno vivendo giornate di vera emergenza. Nelle prossime ore, ha annunciato Luigi Di Maio, si terrà un Consiglio dei ministri per lo stato di emergenza in diverse aree del Paese.

Venezia

E così, tra piogge, neve, mareggiate, l'Italia è in ginocchio. Resta critica la situazione a Venezia dove è previsto a breve un nuovo picco (guarda il video). "Un esteso fronte temporalesco ha limitato lo scirocco al litorale friulano e impedito il previsto dispiegarsi del vento sino alle nostre coste. Questo potrebbe causare un ritardo sull'orario del massimo", ha scritto il Centro Maree su Twitter. Ma non si esclude l'arrivo dell'acqua alta fino a 160 centimentri: "Si conferma comunque la possibilità di registrare un valore di 155/160 cm attorno alle 13:30 di oggi", si legge nel tweet. Anche le altre isole della laguna stanno vivendo ore drammatiche.

Forti piogge e alte maree stanno mettendo a dura prova anche il Friuli Venezia Giulia. La Protezione civile della regione ha diramato un’allerta meteo di codice rosso, fino a lunedì 18 novembre per rischio idrogeologica nel Pordenonese e di codice arancione sul resto della regione per piogge molto intense, neve, vento forte, acqua alta e mareggiate.

Centro

In Toscana, Emilia Romagna e Liguria i corsi d'acqua sono diventati sorvegliati speciali, le strade si sono trasformate in torrenti e gli alberi sono caduti in molte zone. A Firenze la protezione civile della città metropolitana ha invitato i cittadini a "non sostare vicino ad argini e sponde" dell'Arno, mentre in tutta la Toscana ci sono allagamenti e trombe d'aria (guarda il video).

Chiuse tutte le scuole nei Comuni attraversati dall'Arno, mentre negli altri Comuni saranno chiusi solo gli istituti superiori. Il Centro Funzionale ha emesso un'allerta meteo di codice rosso per rischio idraulico collegato al fiume Arno da ora fino a tutta la giornata di domani.

Roma

Bomba d'acqua anche sulla Capitale dove sono state oltre 200 le richieste di intervento arrivate al Comando dei Vigili del fuoco (guarda la gallery). È stato trasportato in codice rosso all'ospedale dei Castelli il giovane di 23 anni che era al volante dell'auto distrutta sabato sera da un albero caduto a causa del maltempo ad Albano Laziale, Comune dei Castelli Romani.

Sud

Danni anche in tutto il Sud Italia, colpito da giorni da forti piogge e nubifragi. "Venezia è nel dramma, ma non solo Venezia. Altre città e Regioni sono state travolte dal maltempo (o forse sarebbe meglio dire dai cambiamenti climatici). Penso alla Basilicata con Matera - la capitale europea della cultura, in foto -, penso alla Puglia, alla Calabria, alla Sicilia. E nessuno ne parla. Nessuno. Non esistono regioni di serie B, dobbiamo occuparci di ogni singolo italiano, di ogni singola famiglia, di ogni singolo lavoratore, di ogni singolo commerciante", ha tuonato su Facebook il ministro Luigi Di Maio ricordando la situazione al Sud.

La neve

E dove non piove, è la neve a causare danni. In Alto Adige nevica copiosamente da ore e sono 6.500 le utenze senza energia elettrica. In entrambe le direzioni tra Bressanone e Vipiteno, sulla A22 del Brennero, è stata disposta la chiusura al traffico per motivi di sicurezza. Chiusi gran parte dei passi altoatesini e tutti quelli dolomitici, interrotte molte strade provinciali di montagna.

Il pericolo valanghe è salito a livello 4 su una scala che va da 0 a 5. Paura questa mattina in Val Martello dove una valanga di medie dimensioni si è abbattuta sul centro abitato. La neve ha sfiorato alcune case, danneggiandole, ma, secondo quanto riportato da Rai Sudtirol, non risultano feriti. Il sindaco Georg Altstätter ha comunicato che domani scuole e asili resteranno chiusi.

Commenti

ilrompiballe

Dom, 17/11/2019 - 17:00

Da sempre novembre è mese di alluvioni: solo che abbiamo la memoria corta e l'innato "io speriamo che me la cavo" che malauguratamente accompagna la nostra storia.