Partorisce a 61 anni: "Donne, infischiatevene"

Parto da record in provincia di Caserta alla vigilia del contestatissimo Fertiliy Day indetto dal governo: "Niente inseminazione artificiale, solo cure ormonali"

Diventa mamma a 61 anni, alla faccia dello spauracchio dell’orologio biologico agitato dalla discussa campagna del governo sul Fertility Day che ricade proprio domani. E lo fa senza ricorrere all’inseminazione artificiale.

È accaduto in una clinica di Castel Volturno, in provincia di Caserta dove la signora Maria Rosaria Veneruso ha dato alla luce il piccolo Elia di tre chili e mezzo. La donna e il bimbo, che stanno benissimo, rischiano di diventare un nuovo caso di letteratura medica ginecologica: sono pochissimi, infatti, i parti attestati dopo il compimento del sessantesimo compleanno.

La donna, intervistata da Il Mattino, ha raccontato l’emozione grandissima legata alla nascita del piccolo Elia che è arrivato, quasi insperato, dopo ben quattro interruzioni anticipate di gravidanza.

“Ho sostenuto solo una cura ormonale” – ha spiegato al quotidiano napoletano – “che mi era stata prescritta da tempo, dal 1993. Nessuna inseminazione artificiale, nessun viaggio della speranza altrove, di quelli che spesso prevedono spese economiche ingenti e trattamenti invasivi”.

Ha dovuto affrontare i dubbi e lo scetticismo della gente: “Più di una persona mi ha detto chiaramente – dice la signora Veneruso – che non era il caso che diventassi mamma alla mia età. Molti me lo facevano intuire. Ma io ero convinta di quello che facevo e ne sono convinta anche ora. Anzi, invito altre donne che si dovessero venire a trovare nelle condizioni in un cui ero io a infischiarsene di tutto e di tutti, a pensare solo a se stesse e a quello che potrebbe diventare il proprio figlio”.

Il “record” di mamma più anziana è lontano. Appartiene, tuttora, all’indiana Daljinder Kaur divenuta madre a maggio del piccolo Armaan a settant’anni, scalzando il record detenuto dalla spagnola Maria del Carmen Bousada Lara che a una manciata di giorni dal suo 67esimo compleanno mise al mondo due gemelli. I casi, però, non sono davvero paragonabili con il parto avvenuto in provincia di Caserta: le due donne, infatti, si sottoposero a trattamenti per la fertilità.

Commenti

chebarba

Mer, 21/09/2016 - 12:07

brava!!!

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 21/09/2016 - 12:12

Sarà, ma qui è solo questione di egoismo. Povera creatura.

Ritratto di 98NARE

98NARE

Mer, 21/09/2016 - 12:37

SCUSATE MA IL TITOLO E' SBAGLIATO..... DIVENTA NONNA .......QUINDI QUANDO IL PARGOLO AVRA' 20 ANNI, PORTERA' GIA' DA ANNI I FIORI SULLA TOMBA DELLA MADRE/NONNA. BOH LA VITA E' VITA MA HO DELLE PREPLESSITA'. POI SE VA BENE ALLA SIG.RA TUTTO OK OVVIO, ERA SOLO UN PARERE MIO.

luly.luly

Mer, 21/09/2016 - 13:38

Concordo con gzorzi. Certo, a 61 anni si può PARTORIRE. Ma fare la mamma è un'altra cosa. I bimbi hanno energie inesauribili che già qualche volta ti stremano quando ne hai 40 di anni... a 61 non oso immaginare. E non sei la nonna, sei la mamma! Comunque, se voleva i suoi 5 minuti di fama, li ha avuti. Adesso non invidio il povero bimbo

Trinky

Mer, 21/09/2016 - 14:20

dove sta il problema? scaricherà tutto sulle spalle dello stato dicendo che non ce la fa fisicamente, che la società deve provvedere a questo bambino........

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 21/09/2016 - 14:20

Questa partorisce a 61 anni, a Padova (altro articolo in Home) partorisce una ragazzina cinese di 13 anni. Ma siamo sicuri che questa sia ancora una società normale?

Mizar00

Mer, 21/09/2016 - 14:27

" a infischiarsene di tutto e di tutti, a pensare solo a se stesse " . Appunto.

krgferr

Mer, 21/09/2016 - 18:15

Fino a parecchio tempo fa avrei sostenuto che la controindicazione più evidente ad un parto tanto ritardato fosse la probabile incapacità ad educare i figli per ragioni di vario tipo: fisiche, psicologiche, culturali e simili. Ora , dopo che, da anni, constato quale tipo di educazione, di supporto, di comportamenti genitoriali esemplari, vengono riservati ai figli dalle coppie "normalmente giovani" o giovanissime, temo che il problema di essere padri o madri "nonni", sia divenuta del tutto irrilevante. Saluti. Piero