La mamma di Antonio Giglio accusata di omicidio

La mamma del piccolo Antonio Giglio, morto nelle stesse circostanze della piccola Fortuna, adesso è accusata di omicidio volontario

La mamma del piccolo Antonio Giglio, morto nelle stesse circostanze della piccola Fortuna, adesso è accusata di omicidio volontario. A darne notizia è ilMattino. E a quanto pare la notizia sarebbe stata confermata da ambienti giudiziari. Finora, nei suoi confronti, era stato ipotizzato l'omicidio colposo. A rivolgere pesanti accuse nei confronti della madre del piccolo Antonio è Antonella Caputo sorella di Raimondo Caputo - l'uomo in carcere con l'accusa di avere violentato e ucciso Fortuna. "La tapparella era rotta - dice in un file audio mandato in onda da Radio 1 Rai -, alzata a metà, lei l'ha sollevata ancora e ha buttato giù il figlio".

"L'ex marito la ricattava, - dice ancora la donna - non voleva farle vedere la creatura, e allora lei ha detto o con me o con nessuno". La donna sarà interrogata questo pomeriggio nel carcere di Benevento dove è detenuta per l’accusa di favoreggiamento in abusi sessuali a minori contestati al suo compagno Raimondo Caputo, che è in carcere su mandato del gip di Napoli Nord sia per pedofilia, nei confronti delle tre figlie minorenni di Marianna Fabozzi, sia per l’omicidio di Fortuna, chiamata da tutti Chicca: l’avrebbe lanciata giù dal terrazzo perchè si era rifiutata di subire l’ennesima violenza sessuale.

Commenti

osco-

Gio, 23/06/2016 - 15:12

Prevengo i soliti idioti che approfittano di tali fatti di cronaca per gettare veleno su Napoli ed i napoletani: il conto a questi orchi da noi lo si salda in cella mentre tra i patani gli orchi girano liberi o approfittano delle lunghissime procedure legali per farsi beffe delle vittime. Tempo al tempo, la pratica sarà chiusa.

osco-

Gio, 23/06/2016 - 15:16

Ancora in materia di orchi e pedofili vari vi invito a leggere "carabinieri.it" che riporta una bella tabella in cui si legge chiaramente che la regione con il più alto tasso di casi di pedofilia è la lombardia, alla faccia dei soliti ignoranti che sembra si danno appuntamento qui sopra.

123214

Gio, 23/06/2016 - 16:20

@osco i conti non vanno fatti in cella vanno fatti all'interno di una realtà dove finchè non si finisce in cella la cosa prosegue allegramente, qui non si tratta solo di pedofilia ma di incesto. si parla di una intera palazzina omertosa di famiglie complici con i criminali... davanti a simili fatti occuparsi e preoccuparsi di difendere "l'onore di napoli" lo trovo vergognoso oltre che ridicolo!

chebruttaroba

Gio, 23/06/2016 - 16:29

Osco, osco.... pensare prima di scrivere. Si tratta dei casi che vengono a galla. Nel mondo civile vengono a galla i pochi che capitano, nella terra degli orchi vengono a galla solo i casi eclatanti e gli altri migliaia sono nascosti dall'omertà, persino dei genitori dei bambini maltrattati.

osco-

Gio, 23/06/2016 - 18:40

x123214 e chebruttaroba per il primo (o prima) in questo caso l'efficienza vince, vedrete che giustizia sarà fatta, basta approfittare di un attimo di distrazione, mentre al nord giustizia mai viene fatta. La complicità omertosa è tutta da dimostrare e ricordo ancora l'indignazione delle mamme del quartiere che invocavano che gli orchi fossero lasciati a loro per fare giustizia e poi omertà nei confronti di chi? di un paio di squilibrati pervertiti? non mi sembra che costoro fossero coperti da caratura delinquenziale per sperare nell'omertà, quindi tutte sciocchezze. Per chebruttaroba la terra degli orchi mi sembra proprio la lombardia, a sentire i carabinieri, dei quali, almeno fino a prova contraria, mi fido.