Mancano gli anestesisti: donna col cancro non può essere operata

Agli Incurabili di Napoli mancano anestesisti e una donna col cancro non può essere operata. Lo sfogo sui social: "Voglio solo vivere"

Da Napoli giunge la tragedia di una donna che, come evidenziato dal medico che l'ha in cura, ha estremamente bisogno di un intervento chirurgico a causa di un carcinoma sviluppatosi al seno sinistro.

Quest'ultima, infatti, ha affidato le proprie preoccupazioni a Facebook, perché l'operazione cui avrebbe un disperato bisogno, non può essere effettuata nella struttura ospedaliera alla quale fa riferimento: gli Incurabili. L'intervento, infatti, non può essere realizzato a causa della carenza di anestesisti. Un'inefficienza che ha messo in serio pericolo la vita della donna, che ha chiesto aiuto e consigli in un post: "Non voglio favori o privilegi, voglio solo vivere".

La risposta, come era prevedibile, non si è fatta attendere, e Mario Forlenza, direttore generale della Asl Napoli 1, ha fatto sapere che la Asl, nella giornata di giovedì scorso, ha sbloccato la possibilità del ricorso ad attività aggiuntiva in autoconvenzione in deroga alla normativa di settore. Un'eccezione, questa, rivolta solo agli anestesisti. Gli effetti di questa decisione saranno visibili a cominciare dalla prossima settimana e continueranno per tutto il periodo estivo. Sarà l'occasione – conclude – per parlare della forte carenza di anestesisti e chiarire la situazione del Presidio ospedaliero degli Incurabili.

È noto a tutti che si è tentato di colmare la fisiologica carenza di anestesisti con uno specifico concorso per l'assunzione di 21 nuovi elementi. Un concorso arrivato con un grave ritardo di 15 anni. Le procedure di assunzione dei vincitori e di ulteriori 12 unità per scorrimento della graduatoria sono già state avviate, ma l'effettiva presa di servizio degli stessi non potrà concretizzarsi prima del mese di settembre.

Commenti

Duka

Dom, 17/06/2018 - 14:02

Ringraziate l'ex amministrazione di una vera OCA, comunque strapagata per distruggere quel poco che di buono aveva la sanità pubblica. Assunzioni demenziali a partire dal medico della mutua . Soggetti arruolati senza concorso pubblico, nessuna specializzazione, punteggio di laurea appena sufficiente conseguita spesso in piccole università di provincia e nessuno sa bene come. Da li al resto della catena il passo e molto breve.

Ritratto di MIKI59

MIKI59

Dom, 17/06/2018 - 16:58

Ebbene sì. Invece di assumere e pagare anestesisti occorrenti al normale corso di un ospedale, quegli stessi soldi, sicuramente, vanno a finire nelle tasche di manager politichesi a capo delle Asl, che nulla hanno a che fare con la salute dei cittadini italiani, ma certamente hanno a che fare con la salute del loro portafoglio. Fuori dalle tasche certa gentaglia. La sanità deve essere amministrata da personale che vive nelle trincee, e non da burocrati che trattano i malati semplicemente come numeri che portano soldi al sistema corrotto della sanità italiana; corrotto non da operatori sanitari che danno l'anima per i pazienti, ma da gentaglia senza scrupoli, che cercano sono profitto personale e di partito.