Manduria, sbarcati in località balneare settanta clandestini

Venti di loro sarebbero minorenni. I due scafisti del natante, entrambi ucraini, ora si trovano nel carcere di Taranto, mentre gli immigrati nell'hotspot del capoluogo pugliese

Sono sbarcati oggi all'alba settantratre clandestini di origine pakistana in Puglia. In particolare a Torre Colimena, una località balneare di Manduria, in provincia di Taranto.
Gli immigrati sono tutti uomini. Venti di loro sarebbero minori. Sono tutti in buone condizioni di salute. Il natante su cui viaggiavano è stato intercettato dai carabinieri di Manduria all'alba.

I migranti sono stati condotti prima nello stadio comunale di Avetrana, un altro Comune nel Tarantino, per poi essere trasferiti nell'hotspot di Taranto. Grazie alle indagini condotte dai militari dell'Arma sono stati subito rintracciati, su una strada provinciale, i due scafisti. Entrambi di nazionalità ucraina, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto disposto dal pm di turno della procura della Repubblica presso il tribunale di Taranto e condotti in carcere.
In molti si sono prodigati, nel piccolo centro della provincia di Taranto, per soccorrere il gruppo di clandestini appena sbarcati e provati dal viaggio.

Un ristoratore ha offerto loro dei pasti caldi e un negozio di casalinghi ha donato piatti, bicchieri e posate. Il vicesindaco di Avetrana, Alessandro Scarciglia, ha messo subito a disposizione lo stadio comunale: "Abbiamo donato qualche paio di scarpe", ha raccontato. Intanto l'Oim, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni, ha diffuso la notizia di un naufragio al largo della Libia, davanti alla città costiera di Gasr Garabulli. I sopravvissuti, tra cui nove bambini, sono trentotto. Altrettanti potrebbero essere i dispersi.