Manfredonia, scovata piantagione di marijuana: arrestato rumeno

Si tratta di un uomo di 31 anni che aveva piantato 450 piante per un guadagno presunto di circa 280mila euro. Ora l'uomo di trova nel carcere di Foggia e proseguono le indagini per individuare eventuali complici

È finito in carcere Costantin Afrem, un cittadino rumeno di 31 anni, per aver realizzato, alle porte di Manfredonia, un Comune in provincia di Foggia, una coltivazione illegale di marijuana.
Ad arrestare l'uomo i carabinieri della stazione di Zapponeta, sempre nel Foggiano. Afrem era domiciliato in un podere in prossimità del terreno della coltivazione illecita ed era già stato denunciato in stato di libertà nel 2018 per lo stesso reato.

L’arresto è stato eseguito dopo un'indagine portata avanti dai militari dell'arma in seguito ad un controllo sulla circolazione stradale effettuato nel mese di maggio. Al termine di una perquisizione nei confronti di tre persone è stato rinvenuto un significativo quantitativo di denaro contante che ha insospettito gli investigatori.



Dopo quel controllo i carabinieri hanno, in un primo momento, raccolto tutte le informazioni necessarie e poi hanno messo in atto numerosi servizi mirati per il controllo del territorio con la collaborazione dei colleghi dello squadrone eliportato cacciatori Puglia. A luglio scorso, poi, nel corso di uno di questi servizi nell'estrema periferia Manfredonia i militari hanno individuato, nascosta tra la vegetazione, una coltivazione di marijuana. Si tratta di 450 piante per un peso complessivo di circa 28 chili con un margine di profitto di circa 280mila euro.
Alcuni servizi di osservazione appositamente predisposti nella piantagione di droga hanno permesso di individuare il responsabile. Il cittadino rumeno, appunto.
Il pubblico ministero della procura della Repubblica di Foggia titolare dell'indagine, dopo l’individuazione dell'uomo, ha disposto l'immediato sequestro della piantagione. Il 31enne poi, come detto, è stato arrestato e, al termine delle attività di rito, è stato portato nel carcere di Foggia. Intanto proseguono le indagini per identificare eventuali altri complici.