Mapei: «La sicurezza di edifici e territorio conviene»

La cronaca accende di continuo i riflettori sull'importanza che riveste la sicurezza del territorio - inteso non solo come ambiente naturale, ma come risultato della continua interazione uomo-natura. Le mode pseudo-ambientaliste hanno spesso demonizzato le infrastrutture ma i fatti - e le esperienze dei Paesi più evoluti - dimostrano che le grandi opere, soprattutto idrauliche, se pensate in modo intelligente sono un tassello verso la sostenibilità e la sicurezza del territorio. Intervenire con intelligenza, d'altra parte, significa scartare la logica del finanziamento a pioggia o dell'intervento spot, per lavorare in modo mirato con una programmazione politica ed economica seria, che tenga conto dell'impatto ingegneristico e ambientale delle opere. Inoltre, anche in un periodo in cui le risorse economiche scarseggiano, è dimostrato che un'opera di messa in sicurezza costa infinitamente meno di un intervento in emergenza, oltre a garantire la sicurezza degli edifici e, soprattutto, l'incolumità delle vite umane: un bene senza prezzo. Non possiamo prevedere con esattezza un'alluvione o un terremoto, ma è possibile realizzare un'opera che, di fronte ad eventi eccezionali, consenta di tenere sotto controllo la portata di torrenti e fiumi, o garantire la sicurezza delle strutture, soprattutto nel caso di edifici scolastici e ospedalieri.

Esistono diverse tecnologie che possono mitigare gli effetti di eventi naturali eccezionali sia sulle nuove costruzioni che sul patrimonio edilizio esistente, anche di pregio o di alto valore architettonico o storico-artistico. È questa la filosofia che intende diffondere Mapei Spa, azienda italiana leader mondiale nei prodotti per l'edilizia, adesivi e sigillanti. Mapei, da sempre, mette a punto nei suoi laboratori di Ricerca e Sviluppo soluzioni innovative e materiali tecnologicamente avanzati. In altri Paesi l'adozione di tali presidi è la normalità. Non a caso in Giappone e in California, tecnologia e innovazione consentono ormai da tempo di contenere gli effetti di eventi straordinari. Anche su questo fronte l'Italia deve recuperare terreno, obiettivo che può e deve essere raggiunto. Negli ultimi 10 anni, in verità, si è andati in questa direzione, soprattutto dal punto di vista normativo e della ricerca sulle nuove tecniche costruttive. Tutto ciò ha riguardato non solo le nuove costruzioni, ma anche quelle esistenti, in stato di degrado o progettate in assenza di specifiche antisismiche. Per la riduzione della vulnerabilità sismica delle strutture, è necessario intervenire con tecniche che al contempo consentano di aumentare le performance delle strutture come la resistenza e la capacità di deformazione non modificando al tempo stesso la geometria e la massa delle stesse. A tal proposito i materiali compositi, caratterizzati da diverse tipologie di fibre come carbonio, vetro, acciaio e basalto, rivestono un ruolo fondamentale, in quanto sono poco invasivi, leggeri, rapidi da installare; garantiscono elevata durabilità nel tempo, qualità che Mapei mette alla prova con test molto severi. Questi sistemi sono impiegati non solo per miglioramento e adeguamento sismico ma anche su strutture che necessitano del cambio di destinazione d'uso (es. da casa a museo) e, quindi, di adeguamento a nuovi carichi. Sono tecnologie ormai consolidate mutuate dal settore aeronautico ed aerospaziale, industria sportiva ed automobilistica. Tra le esclusive soluzioni dedicate all'ingegneria strutturale, un focus speciale merita MapeWrap Eq System, un sistema esclusivo brevettato da Mapei a livello mondiale. Mapewrap Eq System è concepito come una «seismic wallpaper», una fitta rete in fibra di vetro (MapeWrap Eq Net) che fissata a parete con un apposito adesivo (Mapewrap EQ Adhesive), consente, in caso di sisma, di aumentare il tempo di evacuazione dagli edifici. Lavorando come una sorta di air-bag, evita il collasso o il ribaltamento fuori dal piano dei muri di tamponamento e dei soffitti, permettendo così di abbandonare l'edificio senza particolari rischi. Un sistema semplice e intelligente che, soprattutto se adottato in edifici di pubblica utilità, potrebbe salvare, in caso di calamità, molte vite umane.