Il marito dell'infermiera killer: "Su di lei solo fango"

Il marito della donna accusata di aver ucciso 13 persone a colpi di eparina: "È innocente". Ma la procura cerca altre morti sospetti

"Mia moglie è innocente". A difendere Fausta Bonino, già soprannominata "l'infermiera killer", è il marito Renato di Biagio. La donna è stata arrestata con l'accusa di aver ucciso 13 persone nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Piombino.

"Ci hanno coperto di immondizia, di ogni tipo, come si può sentire un uomo che crede categoricamente nell’innocenza di sua moglie?", si sfoga l'uomo in un'intervista a La Stampa, "Mia moglie non è e non è mai stata una depressa, prende qualche pillola per tirarsi su, come succede a tutti. L’accusa che mi ha fatto più male è stata proprio quella di alcolismo, non so come possa essere saltata fuori, non me ne capacito. Mia moglie non beve, forse qualche volta un bicchiere a pasto, nulla di più".

L'uomo non crede all'impianto accusatorio dei pm: "A me, e anche l’avvocato me lo conferma, non mi sembrano solide…", spiega, "Scriverò una mia memoria nei prossimi giorni, per raccontare tutto quello che so io... La conosco da 30 anni, vuole che non sappia chi è mia moglie? Chiedete ai colleghi chi è mia moglie, è meglio. Vi diranno che è un’infermiera seria, precisa, scrupolosa con i pazienti".

Intanto le indagini vanno avanti. Procura e Nas stanno passando al setaccio vecchie cartelle cliniche alla ricerca di anomalie e di altri casi in cui la donna avrebbe somministrato eparina. "Dovevamo fermarla, non potevamo rischiare che ci fosse qualche altra vittima", ha detto il procuratore di Livorno Ettore Squillace Greco.

Commenti

mariolino50

Sab, 02/04/2016 - 11:36

Molti che la conoscono personalmente non ci credono, compresa mia moglie ed altri, tanta gente finisce in galera per un sospetto o "strane" coincidenze, dopo gli errori visti in tante indagini, non mi fido per nulla degli inquirenti, ci vorrebbero vere PROVE.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 02/04/2016 - 13:31

La più bella sanità del mondo si vede morire sotto il naso gente che non dovrebbe morire. E' un bel pasticcio. Allora? Si da la colpa ad un farmaco che un'infermiera (un'infermiera!!!) si presume libera di somministrare qua e là in dosi da cavallo. I CC indagano e le toghe accumulano carte. E poi tutti in TV. Restano i soliti dubbi. Quel farmaco l'infermiera se lo portava da casa? E se fosse stata così dedita ad alcool e depressione un medico non se ne sarebbe accorto? Ci sono ancora in medici negli ospedali?

INGVDI

Sab, 02/04/2016 - 19:56

Che interesse aveva a far ciò? Faccenda poco credibile. La procura ha preso un abbaglio?