Marito obbligava la moglie a prostituirsi con in casa le bambine

La segnalazione è arrivata da alcuni vicini. Su internet l’annuncio per essere contattati da possibili clienti

Un marito di 30 anni, di professione artigiano, obbligava la moglie, di origini romene, a prostituirsi nella loro abitazione di Montichiari, comune in provincia di Brescia. Il fatto ancora più grave è che gli incontri con i clienti avvenivano mentre in casa vi erano le due figlie piccole della coppia, una di due e l’altra di dieci anni. Gli inquirenti hanno anche scoperto un annuncio su un sito apposito, dove veniva specificato che gli incontri con i clienti dovevano avvenire esclusivamente in casa.

Il marito aveva anche dettato alcune regole alla moglie, tra le quali quella di non ricevere più di due uomini al giorno. E il motivo era solo quello di non destare troppi sospetti tra i residenti della zona. Al mattino l’uomo si preparava per andare sul posto di lavoro, lasciando a casa la 28enne in attesa degli avventori. Come raccontato da giornaledibrescia, quando un uomo suonava al campanello, la madre premurosa lo faceva entrare e subito si chiudeva con lui in camera, in modo che le figlie quasi non lo vedessero. Altre volte invece le faceva giocare in cortile.

A chiamare i carabinieri sarebbero stati proprio dei vicini insospettiti dal via vai giornaliero nei pressi dell’abitazione della famiglia in questione. Sul posto sono quindi giunte le Forze dell’ordine che hanno denunciato il 30enne per sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Ulteriori indagini per chiarire se la moglie fosse vittima del coniuge o se fosse lei stessa d’accordo con lui. Sicuramente vittime sono le due bambine della coppia, che sono state tolte a mamma e papà e affidate a una struttura, dove psicologi e assistenti sociali cercheranno di aiutarle. Il provvedimento è stato firmato dal sostituto procuratore Lara Ghirardi.