Marte, primo passo verso l'esplorazione del pianeta

Con il 36% del budget complessivo della missione che è costata fino ad oggi circa 1,1 miliardi di euro, l’Italia è leader dello sbarco europeo su Marte anche sotto il profilo economico

"Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità", disse l'astronauta Neil Armstrong il 21 luglio 1969, quando pose piede sulla Luna. Oggi, con l’arrivo del lander Schiaparelli su Marte, si compie il primo passo della missione ExoMars dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e di quella italiana (Asi) che si concluderà nel 2020 quando a sbarcare sulla superficie del pianeta rosso sarà un vero e proprio rover dotato di una trivella (al cento per cento "made in Italy") che perforerà il suolo di arte alla ricerca di tracce di vita nascosta alle letali radiazioni spaziali.

La sonda - ribattezzata Schiaparelli, dal nome dell’astronomo lombardo che per primo osservò i canali sulla superficie di Marte - è scesa sul Meridiani Planum. La navicella spaziale dalla quale si è sganciato il lander si è inserita in orbita intorno al pianeta per raccogliere informazioni necessarie a realizzare una mappa in 3D della superficie marziana e ad analizzare le emissioni di metano che vengono dalla crosta di Marte per cercare d comprendere se siano di orgine biologica o geologica.

La discesa della sonda Schiaparelli è durata circa sei minuti, un tempo interminabile per gli scienziati che l’hanno battezzato "360 secondi di terrore". Col 36% del budget complessivo della missione che è costata fino ad oggi circa 1,1 miliardi di euro, l’Italia è leader dello sbarco europeo su Marte anche sotto il profilo economico. I pannelli fotovoltaici e l’elettronica sono stati sviluppati a Nerviano (Milano), mentre a Campi Bisenzio (Firenze) sono stati costruiti il cuore ortonico della camera Cassis e il sistema di guida della navicella.