Massimo Bossetti e il falso tumore al cervello

L'uomo avrebbe finto di avere un tumore al cervello per non andare a lavoro

Un altro retroscena su Massimo Bossetti. L'uomo avrebbe finto di avere un tumore al cervello per non andare a lavoro. La rivelazione arriva dai suoi colleghi di lavoro. Ma a darne conferma sarebbe l'audio di un colloquio tra Bossetti e la moglie, Marita Comi in carcere. Il muratore di Mapello avrebbe detto ai colleghi di essersi ammalato per poi svolgere durante le ore di assenza altri lavori o magari stare a casa davanti al pc.

Così la moglie avrebbe messo Bossetti davanti alle sue responsabilità. “Massi, ma è vero che hai detto che avevi un tumore al cervello?”, gli chiede la moglie. “Certo che è vero, me ne volevo andare, non me ne fregava niente”, risponde Bossetti. Insomma le registrazioni dei colloqui in carcere danno l'idea di un uomo di certo poco sereno e instabile. Ora per lui arriva la prova più grande: il processo. Il test del Dna loi inchioderebbe ma non sono esclusi colpi di scena.

Commenti

Raoul Pontalti

Gio, 07/05/2015 - 14:45

Irrilevante, contribuendo solo a confermare il quadro generale di persona inaffidabile moralmente e bugiarda e di cui quindi non si possono accoglier le proteste di innocenza. La colpevolezza va però dimostrata con ben altro, che peraltro c'è: quel DNA incontrovertibile accompagnato dalla mancanza di alibi.