Massimo Bossetti e l'incontro in carcere con Marita Comi

Dopo la sentenza di condanna arriva lo sfogo di Massimo Bossetti. Uno sfogo che è nato dalla visita in carcere da parte della moglie Marita Comi

Dopo la sentenza di condanna arriva lo sfogo di Massimo Bossetti. Uno sfogo che è nato dalla visita in carcere da parte della moglie Marita Comi, del fratello Fabio, accompagnato da Claudio Salvagni. Poco prima della sentenza Bossetti aveva detto: "Accetterò la sentenza, qualunque essa sia”. Adesso però le cose sono cambiate. Il muratore di Mapello, dopo la mazzata dell'ergastolo, ha capito che potrebbe non rivedere più i suoi figli. “Mi hanno tolto la potestà genitoriale. Cosa significa? Che non vedrò più i miei figli?”.

“Mi stanno uccidendo”, avrebbe confidato, in preda alla disperazione, ai suoi familiari. Nonostante Salvagni abbia più volte spiegato a Bossetti che si tratta di una pena accessoria, che verrebbe applicata solo se la condanna venisse confermata al terzo grado di giudizio, con sentenza della Cassazione, Massimo Bossetti, avrebbe mostrato molta preoccupazione per i suoi figli. “Se io sono innocente come possono condannarmi?” – avrebbe poi ribadito al suo legale – “Tuttavia devo andare avanti per i miei figli e quando avrò superato questo momento di disperazione continuerò a lottare”.

Commenti

Raoul Pontalti

Mer, 06/07/2016 - 11:02

(Riproviamo oggi) Continua la farsa ad uso dei suoi fans (che proprio su questi forum non mancano, sono anzi maggioranza) e in vista del processo di appello. Certo che le mefistofeliche balle del muratore e le ancor più diaboliche bufale del collegio difensivo sono riuscite a frastornare anche fior di laureati e professionisti nel ramo biomedico che giungono a credere a traccia mista da trasporto (con relativo DNA), traslazioni di cadaveri, omicidio compiuto da ragazzine nella palestra e a confutare le risultanze anatomopatologiche, entomologico-forensi, etc.. Il caso si chiuderà definitivamente in Cassazione e poi si potranno leggere gli atti, per me interessanti quelli relativi ai rilievi anatomopatologici e scientifici sulla scena criminis.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 06/07/2016 - 13:07

L'oggetto del contendere del processo non è certo la morte di Yara quanto il dispotismo giudiziario, ovvero la pretesa giudiziaria di condannare gli innocenti. Infatti le "prova" del DNA non esiste, ma c'è la "testimonianza" prezzolata di chi ha distrutto la prova, in cambio della cospicua commessa di trentamila analisi.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 06/07/2016 - 13:15

La meridionale single Ruggeri pare che abbia festeggiato la condanna del padre di famiglia settentrionale Bossetti con una bella depilazione generale fatta salva la famosa striscetta là dove non batte il sole e poi con una serie di sedute dall'estetista per farsi delle lampade UV. Così avviene la probabile integrazione, della signorina venuta dal sud, nella civile e operosa terra bergamasca.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 06/07/2016 - 17:03

... E poi dicono che i Bergamaschi ce l'hanno su con i "Terroni".