Maturità, arriva il nuovo esame: gli scritti diventano due

Ecco la nuova maturità: solo due scritti, griglie di valutazione nazionale e più valore all'ultimo triennio

Basta con la terza prova, valutazione degli scritti su base nazionale e un maggiore punteggio assegnato al percorso dell'ultimo triennio. Così cambia l'esame di maturità con le novità che verranno introdotte a partire da questo anno scolastico.

"Accompagneremo le scuole e i ragazzi verso il nuovo esame", ha assicurato il ministro dell'Istruzione Marco Bussetti, "Quella di oggi è una circolare con le prime indicazioni operative. Ci saranno poi momenti di formazione per gli insegnanti e le commissioni e, attraverso i canali di comunicazione del Ministero, sito e social, ci rivolgeremo anche a studenti e famiglie. Quando un esame cambia, bisogna stare al fianco della scuola e di chi quella prova deve superarla per fornire tutti i chiarimenti che servono. Lo faremo con altre indicazioni, video esplicativi, interventi di esperti. Vogliamo che ogni novità sia accompagnata da azioni specifiche di supporto. E ai ragazzi dico: se avete domande fatevi avanti, anche sui social, risponderemo ai vostri dubbi".

Il nuovo esame

Il nuovo esame prevede due prove scritte invece di tre più l'orale, un maggior punteggio assegnato al credito scolastico e "griglie di valutazione nazionali per la correzione delle prove scritte". Inoltre non saranno più un requisito di accesso né la partecipazione alle prove Invalsi, né la frequenza nelle ore di alternanza scuola-lavoro. Per accedere alla maturità basterebbe aver frequetnato almeno i tre quarti delle ore previste e avere almeno il 6 in tutte le discipline (comportamento compreso). Solo il Consiglio di classe potrà deliberare l'ammissione con una insufficienza, ma con scelta motivata.

Il voto

Il voto finale continuerà ad essere espresso in centesimi, ma da quest'anno fino a 40 punti potranno essere acquisiti grazie al percorso dell'ultimo trienno, contro i 25 attuali. Per chi fa l'esame quest'anno ci sarà un'apposita comunicazione, entro gli scrutini intermedi, sul credito già maturato per il terzo e quarto anno, che sarà convertito in base alle nuove tabelle. Il punteggio minimo per superare l'esame resterà il 60. La Commissione d'esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

La prima prova

Le prove scritte passano da tre a due. La prima prova scritta, resterà il tema e consisterà in un elaborato scelto tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. Le tre tipologie di prova (invece delle quattro attuali) saranno l'analisi del testo (due tracce), analisi e produzione di un testo argomentativo (tre tracce) e riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità (due tracce). Gli autori proposti per l'analisi del testo saranno quindi due in modo da "coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi". La tipologia B (il cosiddetto "saggio breve") "proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l'interpretazione seguita da una riflessione dello studente". Il tema vero e proprio "proporrà problematiche vicine all'orizzonte delle esperienze di studentesse e studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione".

La seconda prova

La seconda prova scritta riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio e per la valutazione arriveranno "griglie nazionali" che dovrebbero portare "una correzione più omogenea ed equa" da parte delle commissioni. Per conoscere maggiori dettagli bisognerà aspettare le prossime circolari, ma le materie della seconda prova verranno comunicate a gennaio.