Maurantonio, i compagni: "Tragedia? Era maggiorenne"

I compagni sono stati sentiti dagli inquirenti: "È stata una disgrazia, noi non sappiamo nulla"

"È stata una disgrazia non so cosa dire". Alta tensione all'Istituto Ippolito Nievo di Padova, la scuola frequentata da Domenico Maurantonio, il ragazzo morto in un hotel di Milano mentre era in gita. La preside Maria Grazia Rubini è già esasperata per le indagini degli inquirenti e si sfoga: "Ho un impegno importantissimo - dice - non posso fermarmi a parlare. E poi, dopo quello che è successo nei miei confronti...". La preside si riferisce a quel racconto fatto ai giornali in cui il giorno dopo la morte di Domenico parò della presenza "di uno slavo in albergo": "Non è vero - urla esasperata - avrei voluto smentire quell’intervista.Non ho detto quelle cose.Avrei voluto denunciare. Ma non l’ho fatto perché anche io ho dei superiori: dobbiamo fare silenzio. Questo è l’ordine che abbiamo ricevuto dall’alto. Ma non sono quella donnetta per cui mi vogliono far passare, mi hanno riempito la casella di mail".

Poi parlano i ragazzi, i compagni di scuola e di classe di Domenico: "E’stata una disgrazia! Cosa ne può la scuola? Avete scritto soltanto cazzate. A diciannove anni sei maggiorenne e quindi... Non parliamo. Ci hanno ordinato di stare zitti. Ma quale omertà? Dovete vergognarvi...". Insomma a quanto pare tra i ragazzi la tensione è alle stelle. Qualcuno sa ma non parla. Ma gli investigatori non mollano la presa. E molto probabilmente già la prossima settimana ci saranno nuovi interrogatori.

Commenti

Dordolio

Dom, 24/05/2015 - 10:20

Una storia ghiottissima, che se tenuta bene in piedi dai media sarà addirittura "migliore" nel tempo del caso Montesi del 1953. Abbiamo qui il liceo prestigioso, gli studenti di buona famiglia, la morte misteriosa di un giovane e soprattutto una quantità di notizie ribadite per vere che poi si scoprono pure invenzioni. Amici che non vanno alla veglia funebre (ma sono sotto interrogatorio a Milano!). Non si sa tuttora in quale stanza il ragazzo abbia dormito realmente. Il famoso Guttalax mai trovato (sembra). La ricerca di uno o più colpevoli che DEVE portare ad un risultato. Omertà di tipo "mafioso" dei giovani (ma vi garantisco che la torchia a cui puoi essere soggetto stronca anche gente dura, figuriamoci dei ragazzi...). Ora arriveranno RIS, ROS, RAS e ogni altra sigla. E il teorema succulento. Il morto mi fa una pena infinita come la sua famiglia. Ma anche chi finirà nel tritacarne.

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primulanonrossa

Dom, 24/05/2015 - 10:48

Domenico Maurantonio, i compagni disertano la veglia - 10 min 25 sec fa In questo atteggiamento chiamato "omertoso" (forse lo è) ci vedo anche un'immensa SFIDUCIA nella magistratura.Molti testimoni su fatti recenti ed eclatanti italici,oltre ad essere sbattuti in prima pagina peggio degl'imputati, sono finiti in gineprai che per cercare d'uscirne hanno dovuto ingaggiare schiere d'avvocati,perciò, sempre più potenziali testimoni,si dicono: vorrei tanto portare la mia testimonianza ma non me la sento di finite in quel tritacarne. Oltre al fatto che casualmente all'ipotetico testimone andasse stranamente tutto bene si troverebbe "il malvivente,il colpevole" fuori di galera dopo 30 secondi netti.

Tobi

Dom, 24/05/2015 - 11:09

mi dispiace molto per questo ragazzo morto. La gente non capisce che per la sua famiglia, oltre al dolore immenso della perdita c'è un dolore aggiuntivo e forse altrettanto grande che è quello di non sapere cosa è successo al loro giovane caro, e questo li tormenterà. Perciò, ai "compagni" del ragazzo, se nessuno si fa avanti a dire quello che sanno, dico soltanto: piccoli vigliacchi crescono. Fate invece la cosa giusta per alleviare le sofferenze a questa povera famiglia. Parlate. Quasi sicuramente è stata una bravata in cui non ci sono responsabilità importanti se non quella del silenzio e dell'eventuale mancato soccorso. ma parlate, toglietevi questo peso dall'anima ed aiutate quella povera famiglia. Vi sentirete meglio anche voi.

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robergug

Dom, 24/05/2015 - 11:22

In tutta sincerità, l'unico motivo per cui io potrei partecipare al funerale di uno che è morto tentando di defecare fuori da uns finestra, sarebbe l'opportunità di applaudire al pessaggio del suo feretro.

Dordolio

Dom, 24/05/2015 - 11:37

Avessi un figlio che "sa o ha visto qualcosa" in una vicenda del genere lo porterei subito a testimoniare. O forse no? In un delitto politico degli anni di piombo la mia testimonianza (che tuttora reputo importante, autentica e sincera) ottenne la derisione del PM (mi rise letteralmente in faccia), venne ignorata bellamente dalla Corte d'Assise e mi fruttò l'ostilità della famiglia di una delle vittime, che la riteneva in un qualche modo "disonorevole" per l'ucciso (che pure stimavo immensamente). A questo punto fate voi....

Giacinto49

Dom, 24/05/2015 - 12:11

Se volevi provare di non essere una "donnetta", avresti fatto meglio a tacere dell'imposizione "dall'alto" e riferire quanto sai agli inquirenti. Così hai solo dimostrato che, pur informata dei fatti, magari proprio il Ministro, ti ha imposto il silenzio. Fulgido esempio di attaccamento al dovere ed ai propri studenti. Non potevi dare esempio migliore. Il "tu" è dovuto!!!

Ritratto di semovente

semovente

Dom, 24/05/2015 - 12:45

Affermazioni di tutto rispetto considerato che vengono dalle bocche di maturandi senza testicoli ed incapaci di assumersi le responsabilità.

pinux3

Dom, 24/05/2015 - 13:46

@primulanonrossa...Naturalmente per voi berluscones è sempre colpa dei magistrati. Fuguriamoci...

pinux3

Dom, 24/05/2015 - 13:53

@Dordolio...Dei "ragazzi di buona famiglia" che defecano nei corridoi degli alberghi e "coprono" una bravata dove c'è scappato il morto? E poi dicono degli extracomunitari...

giottin

Dom, 24/05/2015 - 14:07

Qui purtroppo qualcuno sa e anche troppo, eccome se sa, ma non parla.... e anche gli investigatori sanno, ma dicono solo quello che conviene a loro....

paco51

Dom, 24/05/2015 - 14:51

Caxxo non ci avevo pensato, io in gita a siracusa non ci sono andato nel 1969 perchè costava lire 70.000 ( 36 euri) che non avevo però ci hanno fatto 4 giorni di lezione lo stesso.! ho perso l'ccasione di defecare nei corridoi dell'albergo ma in compenso non sono caduto da nessuna finestra! qaundo si dice il cxxo!

mariolino50

Dom, 24/05/2015 - 15:22

Di fronte alla legge penale non ci sono ordini di superiori che tengano, commetti reato di falsa testimonianza o reticenza, ti possono vietare di rilasciare interviste, ma quando ti interroga il magistrato è ben diverso.

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Dom, 24/05/2015 - 16:02

Testimoniare è un dovere ma chi lo fa ha il diritto di non essere messo sulla graticola, ma questo avviene costantemente visto che facendolo ci si caccia in un terreno dove non funziona quasi nulla, di conseguenza vale tutto ed il contrario di tutto. Se si continua così i veri testimoni scompariranno completamente rimarranno solo quelli all'Italiana

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 24/05/2015 - 17:26

L’atteggiamento e le parole…”maggiorenne”…: emerge lo stile omertoso, un raro cinismo che, sulla bocca di ragazzi di quella età,per giunta studenti, fa ancora più paura della mafia tradizionale e lancia brutte ombre sul loro ormai prossimo diventare uomini, esseri sociali. Sono gli stessi che vanno a protestare da esaltati per le più pretestuose cassate, come fossero davvero partecipi degli eventi e dei problemi, giusto per dar sfogo alla loro violenza bestiale su persone e cose. Si percepisce molta violenza in queste parole, specie l’ invocazione alla vergogna proprio sulla labbra di chi invece dovrebbe davvero vergognarsi o, peggio, pentirsi di qualche brutta colpa. E’ questo che insegna oggi la scuola ed una classe docente in cui militano irresponsabili indegni della loro missione? Come non sospettare di certi figli di buona famiglia?

brunog

Dom, 24/05/2015 - 17:58

A 18 anni si e' maggiorenni. Se ci sono delle responsabilita' da parte dei compagni saranno gli inquirenti a districare la mattassa, se invece fosse stato un gesto di sua decisione finito male, allora in un certo senso se l'e' cercata. Nel caso fosse vero che qualcuno voleva defecare nei corridoi o dal balcone, questo e' un comportamento inaccettabile.

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Anna 17

Dom, 24/05/2015 - 19:51

Testimoniare? Ma per cosa? Il ragazzo è morto, nessuno e nulla potrà farlo risorgere. In Italia credere nella giustizia è pericoloso. Datemi un motivo perché questi ragazzi si devono inguaiare con questi incapaci.

leo_polemico

Dom, 24/05/2015 - 19:55

Forse forse se il "permissivismo" non fosse imperante, se gli insegnanti cui è demandata la sorveglianza e la responsabilità dei ragazzi fossero ascoltati e severi, anzichè essere "amici" e sovente complici degli studenti stessi dei quali "dovrebbero" avere la responsabilità, questi episodi non accadrebbero. Non vogliamo dare un po' di responsabilità anche ai genitori o ai parenti di quessti giovani maleducati che "approfittano" del branco per scatenarsi?

pinux3

Lun, 25/05/2015 - 09:48

@Anna 17...Brava Anna, se c'è qualcuno che deve scrivere qualche banalità di stampo berlusconiano vedo che sei sempre "in prima fila"...Complimenti...

Ritratto di primulanonrossa

primulanonrossa

Lun, 25/05/2015 - 20:19

Dirò di più, se continuiamo così, si smetterà perfino di denunciare i reati,tanto...!!! Il non denunciare più sarebbe la gioia di chi si occupa di statistiche sulla sicurezza pubblica,potrebbe spaparazzare ai 4 venti che i reati in Italia,statisticamente, diminuiscono in continuazione