Maxi operazione Ue su contrabbando di alcol, evasi 80milioni

Coinvolti 17 paesi europei. L'operazione partita da Udine ha eseguito 20 misure cautelari

Una frode da 80milioni di euro sul contrabbando di 180milioni di litri di alcol in 17 paesi europei. Da Udine è partita la maxi operazione 'Sine finibus' del comando provinciale della Guardia di Finanza che ha sgominato una banda internazionale di contrabbandieri attivi da anni in Europa. Col supporto dei finanzieri di altri 12 comandi provinciali, sono state eseguite in sette regioni italiane 20 misure cautelari nei confronti di soggetti individuati come ideatori, promotori e membri di un'associazione per delinquere transnazionale che aveva i vertici nel Regno Unito.

L’organizzazione criminale trafficava vodka, whiskey e altre bevande alcoliche evadendo il pagamento delle accise grazie a un’ampia ramificazione di decine di depositi “fantasma”, dalla Sicilia alla Gran Bretagna, e con il coinvolgimento a vario titolo di 87 operatori economici. In coordinamento con l’operazione guidata dal sostituto procuratore di Udine Viviana Del Tedesco e la regia di Eurojust, le Fiamme Gialle e i funzionari della Dogana britannica stanno ricercando nel Regno Unito, un 63enne cittadino britannico, e un brindisino di 46 anni, ritenuti a capo dell’organizzazione e ora destinatari di un mandato di arresto europeo.

Le indagini condotte da tre anni hanno rivelato che grandi società produttrici europee, in buona parte compiacenti, ricevevano grossi ordini di bevande alcoliche da società distributrici, nate da poco e senza solide basi finanziarie, ma, in modo sospetto, in grado di movimentare da subito enormi partite di merci. Le consegne, fornite di documento fiscale elettronico, erano destinate ad alcuni depositi fiscali italiani intestati a prestanome, utili solo a fornire una titolarità della licenza fiscale necessaria a continuare il traffico illegale.