Maxisequestro di botti a Crotone

Denunciati due uomini dalla polizia

A Crotone sono stati sequestrati 160 chili di botti detenuti abusivamente in due esercizi commerciali di cittadini cinesi.
Ad intervenire e denunciare il fatto, nell'ambito dei controlli che ogni anno vengono effettuati prima di San Silvestro, la divisione Pasi (la squadra di polizia amministrativa) con il reparto prevenzione crimine di Cosenza e della polizia municipale di Crotone e il nucleo regionale artificieri di Catanzaro. Tre i cittadini cinesi che sono stati denunciati per detenzione abusiva di materiale esplodente privo della marcatura Ce.
Ma non sono gli unici esplosivi messi sotto sequestro nel Sud Italia dove persiste la tradizione di far esplodere le bombe la notte tra il 31 dicembre e l'1 gennaio.
A Brindisi, per esempio, i militari della guardia di finanza della compagnia di Ostuni e di Francavilla Fontana hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro, nelle campagne di Ceglie Messapica, all'interno di un casolare, oltre 800 chilogrammi di artifizi pirotecnici, del tipo "Peonie", "Interstellar", "Big Silver", "100 Shot Compaund", "Brocade", "Shape". I fuochi d'artificio, che presentano un rischio potenziale medio ed elevato, erano custoditi senza le prescritte autorizzazioni ed in totale assenza delle minime misure di sicurezza. Il responsabile è stato segnalato all'autorita giudiziaria.
Infine, oltre cento chili di fuochi d'artificio sono stati scoperti dai carabinieri a Messina in un'abitazione del quartiere Cep. Nell'appartamento i militari hanno trovato i botti di varie forme e tipologie, detenuti e commercializzati in assenza delle prescritte autorizzazioni. Un 40enne e un 30enne, entrambi messinesi, sono stati denunciati a piede libero per detenzione abusiva di materiale esplodente e fabbricazione o commercio di materiali esplodenti. Tutto il materiale è stato sequestrato per la successiva distruzione, insieme anche a 5mila euro in contanti, ritenuti dagli investigatori provento dell'attività illecita.