Melegatti, stop a produzione. Scatta la cassa integrazione

La Melegatti sfornerà l'ultimo pandoro del 2017. Poi si attenderà si capire se ci sarà l'ok del Tribunale per la campagna pasquale

Ennesima doccia fredda per Melegatti. L'azienda dolciaria nonostante la compagna social per salvare gli stabilimenti e i lavoratori non riesce a risollevarsi. E la cassa integrazione scatta da oggi.

La situazione per il brand italiano ora si fa complessa. A spiegarlo Maurizio Tolotto, della Fai-Cisl di Verona: "Questo è frustrante per tutti i lavoratori, siamo spiazzati. Eravamo convinti che si potesse già pensare alla campagna e alla produzione delle colombe pasquali, ora vigileremo con attenzione sulle prossime scelte dell'azienda".

Situazione complessa

Ora la produzione è ferma. Questa mattina - come precisa il Corriere della Sera - la produzione sfornerà l’ultimo pandoro del 2017. Per la campagna pasquale si dovrà attendere l'approvazione del Tribunale, ma si presume che un parte degli operai degli stabilimenti possa essere comunque impiegata. Una buona notizia c'è: lo stipendio di novembre è stato pagato ai lavoratori dell'azienda. Purtroppo mancano ancora le mensilità di agosto, settembre e ottobre.

La situazione di Melegatti è molto delicata: il 7 novembre scorso è stata depositata in tribunale a Verona la proposta di ristrutturazione del debito. Da quella data, quindi, entro quattro mesi (più due di eventuale proroga) la Melegatti deve pensare ad un piano di rientro dei debiti pensato per ciascun creditore. Il piano va accettato, entro quella scadenza, dai creditori che detengono il 60% del debito totale; in caso contrario, sarà fallimento.

Commenti

ex d.c.

Mar, 12/12/2017 - 11:36

Tutti preoccupati per i dipendenti, che quantomeno godono della cassa integrazione e che nel frattempo possono cercare un altro impiego . Nemmeno una parola per la proprietà che in questa azienda ha investito capitali ed anni di impegno

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 12/12/2017 - 14:08

si potrebbe farli lavorare ugualmente e la parte in perdita si potrebbe pagarla con i soldi della cassa integrazione. Pagare la gente a fare niente, io lo trovo inconveniente per la società, anche perchè qualcuno potrebbe lavorare in nero, togliendo il lavoro agli altri.

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mar, 12/12/2017 - 15:10

ex d.c. e dove lo troverebbero un altro impiego? Non lo hai capito che oramai di lavoro non ce n'è più? L'imprenditore ha rischiato e ha perso. Il lavoratore deve tener duro fino a quando sarà costretto ad entrare nel nuovo regime di schiavitù al quale ci hanno condannato i sinistri e in particolare il go-go-governo Renzi col folle Jobs Act.

Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 12/12/2017 - 15:25

Caro ex d.c 11e36, sai quante aziende anche piu piccole a furia di pagar TASSE, hanno fatto questa FINE!!! Saludos.

Ritratto di 98NARE

98NARE

Mar, 12/12/2017 - 15:30

ma chi c'e' oggi in redazione , un cane ROSSO ???? nn me ne fate passare una oggi......contenti voi, tornera' quello normale......

lorenzovan

Mar, 12/12/2017 - 17:05

@ex dc...non e' possibile un post di questo tipo !!! ma guarda .penso che stai veramente male...e non lo dico sfottendo o scherzando...stai male veramente...consulta un buon medico priima che sia troppo tardi