La Meli: "L'ordine dei giornalisti va sciolto nell'acido"

Maria Teresa Meli sarà sottoposta a procedimento disciplinare dall'Ordine dei giornalisti del Lazio per aver detto in febbraio: "L'ordine dei giornalisti va sciolto nell'acido". I suoi colleghi sono intervenuti firmando un appello in sua difesa

I giornalisti scendono in difesa della loro collega Maria Teresa Meli che, nel corso di una trasmissione televisiva, aveva dichiarato: "L'ordine dei giornalisti va sciolto nell'acido". Una frase che si riferiva all'iniziativa del presidente Enzo Iacopino, lo scorso 7 febbraio aveva chiesto e ottenuto dal vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, i nomi dei colleghi che danneggiavano il Movimento Cinquestelle.

Per questo suo commento la Meli, il prossimo 4 maggio sarà sottoposta a procedimento disciplinare dall'Ordine dei giornalisti del Lazio. Laura Cesaretti, cronista politica de Il Giornale, ha perciò pubblicato sul suo profilo Facebook un appello nel quale lei e altri 70 giornalisti chiedono di all'Ordine dei Giornalisti "essere sottoposti alle medesime sanzioni".

"L'ordine dei giornalisti va sciolto nell'acido". Per questo commento su un social network (relativo all'iniziativa del presidente OdG Enzo Iacopino, che addì 7 febbraio 2017 aveva chiesto e ottenuto da Luigi Di Maio una "lista nera" di giornalisti invisi al partito dei Cinque Stelle) la collega Maria Teresa Meli del Corriere della Sera, il 4 maggio prossimo, verrà sottoposta a procedimento disciplinare dall'Ordine dei giornalisti del Lazio. Noi - si legge nell'appello - sottoscritti, giornalisti professionisti e pubblicisti iscritti al medesimo Ordine, da sempre e per cultura contrari ai reati di opinione, a prescindere dalla condivisione di tale affermazione, la sottoscriviamo e la pronunciamo autodenunciandoci per il medesimo reato di opinione, e chiediamo formalmente di essere sottoposti alle medesime sanzioni". Nella lista si trovano le firme di Mattia Feltri, Giuliano Ferrara, Ettore Colombo, Francesco Cundari, Massimo Bordin, Francesco Bei, Paolo Bracalini, Tommaso Labate, Vittorio Macioce e Francesco Verderami.


Commenti

justic2015

Sab, 08/04/2017 - 03:45

Che giornalista e giornalista questa è soltanto una pidocchio senza un grammo di cervello mantenuta dal sistema schifoso ignorante più di una asino dell'ultima generazione.