La memoria a singhiozzo della sinistra

Olocausto e Israele

Oggi è il Giorno della memoria dello sterminio nazista del popolo ebreo. Televisioni e giornali ci inondano di ricostruzioni, testimonianze e commenti affinché non abbia più a ripetersi nessun olocausto e l'antisemitismo sia debellato. Tutto ciò è sicuramente un bene, ma ai grandi giornali della sinistra, così come al Tg3, in prima linea nelle celebrazioni, mi permetto di ricordare che è giusto gettare lo sguardo all'indietro nella storia tragica dell'Europa ma bene sarebbe tenere la barra diritta, non solo nel Giorno della memoria, sul presente. Per carità, gli episodi di antisemitismo che ancora accadono qua e là per l'Italia e per l'Europa vengono puntualmente riportati con il giusto risalto e sdegno. Ma non penso che siano piccoli gruppi di cretini che imbrattano tombe e simboli a mettere di nuovo a rischio l'esistenza del popolo ebraico. No, per contenere e debellare questi micro fenomeni bastano polizia e codice penale.

Difese del genere e vengo al punto - sono però inefficaci e inutilizzabili contro un pericolo assai più grave. Che si verifica quando gli stessi giornalisti, intellettuali e politici che tuonano contro una scritta antisemita non si schierano poi senza se e senza ma contro chi oggi mette in dubbio il diritto dello stato di Israele a esistere e a difendere con la forza i propri confini. Non riconoscere che i terroristi di Hamas, che colpiscono quasi quotidianamente gli ebrei israeliani, siano il braccio armato del governo palestinese; essere neutrali (quando non simpatizzanti) nei confronti delle Intifada; negare come ha fatto l'Onu - che Gerusalemme sia la capitale di Israele o che come deliberato dall'Unesco ci sia un legame tra la Spianata delle moschee e l'ebraismo, ecco a mio avviso tutto ciò costituisce un neo antisemitismo che mal si concilia con la Giornata della memoria, molto pericoloso in quanto non si presenta in piazza con la mano tesa ma in doppiopetto nei più importanti palazzi del potere mondiale.

Il paradosso è che i nemici, o i non amici, di Israele li trovi non a destra ma a stragrande maggioranza nelle fila della sinistra internazionale, sia politica che culturale. La stessa che oggi si veste a lutto e indica in quattro ultrà della Lazio e di CasaPound un pericolo planetario. Manovra diversiva, ma noi abbiamo memoria.

Commenti

manfredog

Sab, 27/01/2018 - 16:43

..la loro memoria (dei sinistri..) è fatta solo delle LORO memorie, e con quelle si arricchiscono da decenni, in barba a chi ancora (pochi) gli crede veramente.. mg.

marinaio

Sab, 27/01/2018 - 17:12

Sarebbe anche ora di finirla con questa giornata della memoria. Sono passati più di settant'anni e non se ne può più di sentire sempre le stesse parole. C'è un termine o una scadenza? Perché se non c'è allora dobbiamo avere memoria di tutto il passato recente e remoto.

Ritratto di nestore55

nestore55

Sab, 27/01/2018 - 17:28

Ipocrisia e sinistri vanno d'accordo, da sempre. E.A.

Alex1970

Sab, 27/01/2018 - 17:38

Sallusti, quando dice "a mio avviso..." a chi si riferisce? Chi le ha scritto l'artico?

gedeone@libero.it

Sab, 27/01/2018 - 17:40

Proprio vero Direttore, i peggiori nemici di Israele e degli Ebrei, sono i sinistri che di democratico hanno.solo il nome.

fifaus

Sab, 27/01/2018 - 17:47

correggo: 1947- chiedo scusa, anche la mia memoria batte qualche colpo a vuoto ormai, ma solo nei dettagli!

gigi0000

Sab, 27/01/2018 - 17:50

Perfettamente d'accoro, caro Direttore, ma ... Ma non dimentichiamo che Israele e stata fondata con l'inganno e promesse mai mantenute. Tutti siamo pronti a condannare il terrorismo e la violenza, ma ... Ma non dimentichiamo che ogni popolo oppresso ha il sacrosanto diritto di liberarsi dall'invasore e dall'oppressore. Con ogni mezzo.

Nick2

Sab, 27/01/2018 - 17:53

Contrordine, direttore, quelli che erano amici sono diventati nemici e quelli che erano nemici sono diventati amici. Gli amici della destra nazionalista e antieuropeista e razzista sono la Russia di Putin e la Cina, i nemici sono gli USA e Israele. Si aggiorni!

geometra 67

Sab, 27/01/2018 - 18:16

Non capiro' mai il motivo che spinge la maggioranza degli Ebrei italiani a votare per la sinistra!!

Ritratto di fioellino

fioellino

Sab, 27/01/2018 - 18:59

Io non mi meraviglio tanto di cosa dice e fa la Sinistra, quanto mi scandalizzo degli ebrei che ancora non hanno capito di piacere ai sinistri solo se sono in fila verso un forno crematorio, non quando sono israeliani. Ancora non lo hanno proprio capito. Io sì.

Ritratto di 51m0ne

51m0ne

Sab, 27/01/2018 - 19:16

anche il direttore si accoda per genuflettersi di fronte ai padroni del mondo.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Sab, 27/01/2018 - 20:11

Perché censurata?

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Sab, 27/01/2018 - 21:35

@ gigi0000 GLI INVASORI SONO GLI ARABI E LA CAPITALE GERUSALEMME E' STATA FONDATA DAGLI EBREI MILLENI FA !!!

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Sab, 27/01/2018 - 21:37

W ISRAELE W GERUSALEMME CAPITALE W NETANIAU !!!

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 27/01/2018 - 22:31

Il Giorno della memoria dura tutto l'anno. Basta guardare “RAI storia”, canale 54 della RAI, e vedrete che non saltuariamente, ma ogni santo giorno il tema fisso è fascismo e nazismo; da anni. Ed a parte i programmi recenti, vanno a scovare e riproporre vecchi servizi sul fascismo degli anni ’60/’70 in B/N. E non solo sulla Rai, ma anche su Focus, canale 56, i programmi su Hitler e Mussolini sono all’ordine del giorno da anni (anche in questo momento, h. 22, sta andando in onda “Hitler segreto”). E, ovviamente, su RAI 3 con programmi, di storia tipo “Presente e passato” o La grande storia, condotti, guarda caso, sempre da Paolo Mieli, l’ex militante di Potere operaio, ora storico di regime.

Ritratto di Giano

Giano

Sab, 27/01/2018 - 22:33

Programmi in cui il tema è sempre lo stesso ed il periodo preso in considerazione è sempre il ventennio. Per la RAI la storia d’Italia, e del mondo, comincia dopo la prima guerra mondiale e finisce nel 1945. Chiedetevi il perché di tanta esposizione e insistenza su fascismo e nazismo. E perché la storia è vista sempre “da sinistra”, dai vincitori, dalla resistenza e dai partigiani rossi. La propaganda della sinistra su quel ventennio ci campa da un settantennio ed ha imposto la sua visione della storia; l’unica ufficiale, l’unica verità di regime, quella del pensiero unico. E l’Agcom non ha niente da dire? E l’opposizione di centrodestra neppure?

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Dom, 28/01/2018 - 08:27

Il 27 gennaio è la giornata della memoria. Io il così detto “Tribunale della Storia” lo immagino con gli occhi inquirenti dei miei figli e magari domani dei figli dei miei figli, pronti alla domanda che io non ho saputo fare a quel mio nonno. E li immagino fra un po’ di anni chiedermi: “ma tu da che parte stavi?” e io so che non avrò alibi. “Da che parte stavi quando sono cominciate a ricomparire le svastiche sui muri?”, “Da che parte stavi quando le teste rasate picchiavano per strada i ragazzi omosessuali?”,

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Dom, 28/01/2018 - 08:28

ontinua - “Da che parte stavi quando le croci uncinate sono ricomparse, riempiendole, le nostre piazze?”, “Da che parte stavi quando rabbino era il sinonimo di tirchio e tutti sorridevano?”, “Da che parte stavi quando i miei compagni rom scomparivano dalla classe perché il loro campo era stato sgomberato?”, “Da che parti stavi quando lo zio di Mohamed affogava in mezzo al Mediterraneo?”, “Da che parte stavi quando mal vestiti in centinaia attraversavamo le Alpi per raggiungere la Francia dall’Italia?”, “Papà, ma tu da che parte stavi?”.” Rifletta Sallusti

Nick2

Dom, 28/01/2018 - 09:02

E’ risaputo che il Giorno della memoria è un po’ indigesto ai cultori della razza bianca. Anche quest’anno, infatti, l’editoriale (in realtà editorialino) del direttore fa dei distinguo e accusa “la sinistra” di ricordare a singhiozzo: Giusto celebrare il Giorno della memoria, ma... E ogni anno ha un ma diverso. ... ma i comunisti in Russia, ... ma le foibe, ...ma i partigiani. Quest’anno rimprovera chi commemora il Giorno della memoria ma, allo stesso tempo, critica la politica estera aggressiva di Israele. Come se i due fatti fossero collegati. Questi distinguo sono vergognosi! A me piacerebbe che, un giorno, anche Il Giornale (che si definisce moderato), senza se e senza ma, titolasse a caratteri cubitali (per intenderci, quelli che riserva per gli insulti alla Boldrini): “ANCHE NOI COMMEMORIAMO IL GIORNO DELLA MEMORIA PER RICORDARE MILIONI DI UOMINI STERMINATI PERCHE’ ACCUSATI DI APPARTENERE AD UNA RAZZA INFERIORE”.

fifaus

Dom, 28/01/2018 - 10:36

E' buffo, si fa per dire, ma il censore mi ha cassato una riflessione, mentre mi ha lasciato passare la successiva correzione ad un data, che così non ha molto signmificato. Che c'rea di terribile nel mio intervento? solo il ricordo della tragedia dei profughi giulio dalmati durante il 1947 e la consapevolezza, ricordata con sarcasmo, che tra i profughi, allora bambini, vilmente e barbaramente accolti dai compagni ferrovieri di Bologna, potesse esserci qualcuno degno di diventare senatore della Repubblica, perché,in fondo, lui si che avrebbe testimoniato la Nostra Storia, con la stessa dignità che hanno mostrato in questi decenni.

Ritratto di Giano

Giano

Dom, 28/01/2018 - 10:48

Ma la cosa oscena è che sia la sinistra ad appropriarsi anche di questa giornata per farsi paladina della libertà, della lotta al fascismo ed alle leggi razziali, in prima fila nella commemorazione della shoah. Quella sinistra che poi, da domani, comincerà a sostenere la causa palestinese (come fa da sempre) di chi vuole distruggere Israele. D’AlemHamas, da ministro degli esteri, durante il conflitto fra Israele ed il Libano, andò a Beirut, a braccetto con i capi Hezbollah e si disse orgoglioso di andare a cena con loro. Subito dopo corse a Gaza a portare il proprio sostegno ai terroristi di Hamas, affermando la “equivicinanza” dell’Italia fra Israele e Palestina (leggi Hamas). Ecco, questa è la sinistra. Ed oggi celebrano la giornata della memoria. Hanno proprio la faccia come il …quello.

MaxBorsa

Dom, 28/01/2018 - 10:56

Essere contro le leggi razziali non comporta essere a favore dello stato di Israele e della sua politica. Tra proteggere la minoranza tedesca in Alto Adige e riconoscere la politica di una Repubblica indipendente del Sud Tirolo c'è una bella differenza! La fine dello Stato Pontificio ha forse discriminato i cattolici in Italia? Direttore non ha un po' forzato i due eventi per polemica politica?

Ritratto di elkid

elkid

Dom, 28/01/2018 - 11:07

--l'equivoco di fondo è sempre lo stesso e nasce sempre da un punto---gli ebrei e gli israeliani sono la stessa cosa?---no di certo--mentre sallusti ed altri giocano sull'equivoco---se io critico la politica israeliana non sono per forza un antisemita--se non si capisce sto punto andiamocene tutti al mare a divertirci--non c'è nessuna incoerenza in colui che è antifascista e contro le leggi razziali da sempre--ma nello stesso tempo predica in mediooriente la prospettiva di due stati con confini certi ed invalicabili e nello stesso tempo ritiene che israele sia ancora un paese occupante sin dal 67--da quando cioè se ne infischia della linea verde--augh

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 28/01/2018 - 11:16

Si fa fatica a credere che non interferiscano pressioni di ogni genere per il prolungamento dell' attesa. Ormai è arcinota la spregiudicatezza di certi politici, non solo italiani, e persino di frange ben definite della Chiesa.

Ritratto di michageo

michageo

Dom, 28/01/2018 - 11:21

....in Israele si guarda con grande attenzione e sospetto e timore a queste dannose sinistre salottiere equamente distribuite in tutto l'occidente che conta e soprattutto alle comunità elitarie ebraiche che ne fanno parte, che pilotano, attraverso i media ed i poteri forti da loro dominati, la "memoria" ad orologeria, in connivenza con i baciapile che sono al loro servizi , nelle varie gerarchie politiche a tutti i livelli. Roma, Parigi, Francoforte, Londra,New York, Los Angeles, tutte città molto "attenzionate" da Gerusalemme /TelAviv , con comunità strettamente legate alle sinistre della "deep" Internazionale Socialista, sempre pronte sempre a gettare benzina sull'antisemitismo che sonnecchia quando sonnecchia troppo a lungo, al solo scopo di giustificare e coprire azioni di presunta difesa dall'antisemitismo "dilagante" di quattro cxxxxxi..., da parte della classe politica dominante

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Dom, 28/01/2018 - 11:52

In merito all'olocausto consiglio la lettura di un libro scritto da Norman G. Finkelstein "L'industria dell'olocausto". Istruttivo. Quanto alla sinistra , invito a prendere nota di come stanno andando le cose in Venezuela.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 28/01/2018 - 12:29

I sinistri hanno i lcoraggio di contestare quanto scritto dal direttore. Non è forse vero che difendete i palestinesi e i terroristi islamici e siete sempre contro gli israeliani, a prescindere, per interessi di partito e non per giustizia. Difatti questi ultimi li difendete solo 2 giorni l'anno, per poi insultarli gli altri 363. Ipocrisia marziana, fenomeni da baraccone, che pretendono sempre di aver ragione, neppure davanti all'evidenza. Ma che gentaglia vi vota?

SAMING

Dom, 28/01/2018 - 12:37

A GIGI000. Carissimo, chi ti ha insegnato una panzana del genere? I palestinesi, come d'altronde tutti gli arabi, Turchia compresa, erano alleati dei tedeschi. Gli ebrei, che si trovavavo già in terra di israle, reclutarono i loro figli migliori e li mandarano a combattere contro i tedeschi nazisti. A guerra finita, l'ONU, che allora era una cosa seria, premiò gli ebrei cocedendo loro di costituirsi in Stato sovrano. Quindi gli ebrei non occuparono niente, erano già in palestina da tempo e furono premiati dall'ONU per aver contribuito a combattere contro i nazisti. Se a te hanno insegnato un'altra storia ti hanno raccontato delle bugie che tu hai bevuto senza studiare e controllare se ti raccontavano il giuto o meno. Buona fortuna !

maria angela gobbi

Dom, 28/01/2018 - 12:46

lo scrissi in un blog,ma non pubblicaste Lo ridico qui:NON ci vuole nessun coraggio a tuonare OGGI contro gli errori e orrori del Fascismo,ma ci vorrebbe oggi il coraggio di dire chiaro e tondo gli orrori del comunismo Nemmeno Mattarella ha il coraggio e la buona fede di dire la Verità quando è scomoda Senatrice vita una degna,degnissima Signora,ma non c'è proprio nessuna Signora o nessun Signore degna/o tra la gente non sinistra?