Meningite, un altro caso: ricoverato il marito della donna morta all'inizio del mese

L'uomo, 54 anni, è stato ricoverato all'ospedale di Bergamo, ma si troverebbe in condizioni non gravi. Intanto, l’Istituto superiore di sanità ha confermato che nei primi 4 casi si è trattato dello stesso batterio

A poco più di un mese dalla prima vittima, sul lago d'Iseo è stato evidenziato il quinto caso di meningite. Ad aver contratto la sepsi da meningococco C è il marito di Marzia Colosio, la donna 48enne, di Predore, che il 3 gennaio scorso era morta, a causa del batterio.

L'uomo, 54 anni, è ricoverato all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. A confermare il quinto caso è l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, che ha spiegato: "L'uomo era stato sottoposto alla profilassi antibiotica precauzionale, che però non ha sortito completamente l'effetto auspicato a causa delle sue pregresse fragili condizioni di salute". Ora, il marito di Marzia Colosio, "si trova fortunatamente in condizioni non gravi. Le azioni di profilassi per i contatti più stretti sono già state attivate dall'Ats di Bergamo".

Il primo caso di sepsi da meningococco C era stata una 19enne, Veronica Cadei, morta nei primi giorni di dicembre. Oltre alla moglie dell'uomo ricoverato oggi in ospedale, altre due persone contrassero il batterio: si tratta di una 16enne, ricoverata lo scorso 5 dicembre e ora già tornata a scuola, e di un operaio 36enne, finito in ospedale pochi giorni prima di Natale e ancora in via di guarigione. Si erano accesi i riflettori anche sul caso di un 16enne che, però, sarebbe stato affetto più probabilmente, come ricorda il Corriere della Sera, da mengite di tipo B.

Gallera ha anche precisato che "in queste ore l’Istituto superiore di sanità ha confermato che i primi quattro casi di sepsi da meningococco C registrate nelle scorse settimane nel Basso Sebino presentano lo stesso genotipo del batterio". Evento che conferma "la scelta di procedere all’offerta vaccinale estesa alla popolazione della zona". Anche per i prossimi giorni, sarà possibile vaccinarsi negli ambulatori messi in piedi nelle scuole e nelle aziende. L'assessore esprime anche rammarico per alcune scelte "eccessivamente emotive e non giustificabili", messe a punto nei giorni scorsi, come la cancellazione di "manifestazioni sportive in calendario, alcune delle quali si giocano all’aperto". Infine, ha ricordato che "le azioni precauzionali e preventive sono già state attivate in modo tempestivo. Invito tutti, sinceramente, a tornare alla normalità della vita sociale".

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 14/01/2020 - 11:02

... si argini questa "peste" se esiste ancora il ministero della salute e i suoi "carrozzoni" che producono debiti e non salute?

Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 14/01/2020 - 11:47

il ministero della salute esiste ancora? i carrozzoni(pubblici) che ci girano intorno che fanno?