Messina, abusi su bimba. La madre denuncia ex: rischia di perdere i figli

Una bambina di 3 anni e mezzo ha raccontato alla madre i presunti abusi che sarebbe stata costretta a subire dal padre mentre trascorreva a casa dell'uomo il periodo prescritto dal giudice

Un noto professionista di Messina era stato accusato nel 2010 di presunti abusi sessuali nei confronti della figlioletta di 3 anni. L'uomo è stato assolto, nonostante le denunce della ex moglie e di una maestra, che aveva fatto riaprire il fascicolo. L'orrido episodio di violenza sessuale a sfondo pedofilo si sarebbe consumato nel 2010. Tuttavia, secondo la legge, il padre della bimba è innocente. La donna adesso rischia di perdere i figli: è stata considerata infatti non idonea a crescere i suoi ragazzi sia dai giudici che dai servizi sociali. I ragazzi, oramai adolescenti, saranno trasferiti ad una famiglia affidataria. Laura (nome di fantasia), la giovane mamma siciliana in questione, è attualmente assistita dall'associazione "Bon't Worry" che lotta contro la violenza di genere. La donna ha iniziato una crociata per non perdere i propri figli.

Laura, assistita da Bo Guerrieri, che coordina l'associazione, ha rilasciato un'intervista a Fanpage, in cui ha detto che i suoi due figli, Maria e Paolo (nomi di fantasia) attualmente vivono ancora con lei, ma presto il tribunale li collocherà presso una famiglia affidataria. La mamma coraggio ha ricordato quei momenti terribili in cui scoprì i presunti abusi sessuali sulla figlioletta da parte dell'ex marito. Quel giorno, stava cambiando Maria in quanto aveva i pantaloni sporchi, l'allora bimba se ne uscì con una richiesta a dir poco allucinante: "Mamma, mi lecchi il fiorellino come fa papà?".

Inizialmente, Laura non comprese le parole della bambina, la quale insisteva con tale richiesta. Alla fine, la mamma di Messina intuì che la figlia era stata vittima di un abuso da parte dell'uomo, residente a Messina. Come se non bastasse, Maria rivelò alla madre che il padre sarebbe stato solito spargerle del sale sul "fiorellino" per poi leccarlo. Le forze dell'ordine ipotizzarono che quel "sale" potesse essere cocaina.

Paolo in seguito, informò la madre di essersi scontrato più di una volta con il padre per difendere la sorellina: "Una volta mio figlio si è scagliato contro suo padre, che stava addosso a Maria, per difendere la piccola. In un'altra occasione, invece, secondo Paolo era arrivata un'ambulanza per soccorrere Maria. Ho chiamato tutti gli ospedali e le cliniche per poi giungere alla conclusione che l'ambulanza l'aveva soccorsa sul posto". Alla fine, Laura ottenne dal tribunale l'affido esclusivo dei figli.

Come già chiarito, la seconda denuncia nei confronti dell'uomo proviene da una maestra, per la precisione l'insegnante di Paolo, con cui il ragazzino si era confidato riguardo quanto avvenuto. Di seguito, il giudice aveva archiviato il fascicolo per aprirne un altro. Alla fine, l'uomo è stato assolto in quanto "il fatto non sussiste".

Laura sarebbe stata accusata di soffrire di PAS (sindrome da alienazione parentale), un delicato status psicologico in cui in sede di separazione uno dei due genitori attrarrebbe a sé il proprio figlio per allontanarlo dall'altro genitore. Una presunta patologia di cui in Italia non esisterebbe ancora alcuna norma come precisa la stessa madre dei due ragazzi. Questa ha dichiarato mestamente: "Ho denunciato per proteggere i miei figli, ma se avessi saputo che mi avrebbero additato come un'ex moglie che vuole solo vendicarsi, come una madre che manipola i figli per allontanarli dal marito, non l'avrei fatta".