Messina, picchia figlia e la lancia contro militari, fermata rumena

Sono stati i carabinieri della compagnia locale a strappare la piccola dalle grinfie della donna, palesemente sotto l’effetto di alcolici. La bimba è stata medicata in pronto soccorso e poi affidata ai servizi sociali, mentre la mamma è stata arrestata

È finita in manette a Santa Teresa di Riva (Messina) una madre rumena di 38 anni, fermata in tempo dai rapprentanti delle forze dell’ordine mentre stava picchiando con ferocia la figlia di soli 13 mesi.

Il fatto è avvenuto lo scorso venerdì, intorno alle 14. La donna, in evidente stato di ebbrezza, si stava accanendo contro la propria bambina in mezzo alla strada, quando è stata notata da alcuni passanti.

In molti, richiamati dal pianto disperato della piccola, hanno contattato le autorità per segnalare l’episodio. Sul posto sono quindi arrivati i carabinieri della compagnia locale che, individuata la straniera, l’hanno subito raggiunta con l’intenzione di sottrarre la bambina alla sua furia.

Accortasi di loro, la rumena ha dato letteralmente in escandescenze. Dopo aver insultato e preso a sputi gli uomini dell’Arma, che cercavano inutilmente di calmarla, ha afferrato la figlia che si trovava nel passeggino e l’ha scagliata contro di loro.

I carabinieri sono fortunatamente riusciti ad afferrare la piccola prima che finisse a terra, impedendo che si facesse del male, e l’hanno quindi affidata ai sanitari del 118, sopraggiunti dopo essere stati da loro allertati.

In seguito ad una breve colluttazione, durante la quale uno dei carabinieri è rimasto ferito, la violenta 38enne è stata finalmente immobilizzata ed arrestata con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Caricata sull’auto d’ordinanza, è stata condotta in caserma per le pratiche di identificazione. Si tratta di una nomade senza fissa dimora, finita in una cella di sicurezza in attesa del giudizio direttissimo.

La bimba è stata trasportata al pronto soccorso pediatrico del policlinico di Messina per dei controlli e successivamente affidata alle cure dei servizi sociali.

Commenti

killkoms

Dom, 10/02/2019 - 16:52

risorse!

Ritratto di hardcock

hardcock

Dom, 10/02/2019 - 18:57

Eseguire il test del DNA e se come probabile non fosse sua figlia impiccarla e cercare la famiglia a cui sia atata rapita. Mao Li Ce Linyi Shandong China

baronemanfredri...

Dom, 10/02/2019 - 19:31

DATELA ALLA POPOLAZIONE. VI POSSO ASSICURARE CHE NESSUN IDIOTA CHE E' STATO PRESENTE AL PORTO DI MESSINA QUANDO ARRIVAVANO, C'ERA IL SINDACO "TAPPINARO" OVVERO COI SANDALI TAPPINI, ACCOGLIENTE E PACIFISTA ACCORINTI, ORA NESSUNO PRENDE LE DIFESE DI QUESTA BAMBINA, LO STERCO E' UGUALE ANCHE NELLA CITTA' DELLA FLOTTA DI LEPANTO MARIANA MADONNA DELLA LETTERA E PROTAGONISTA DI SVARIATE GUERRE E RIVOLTE CONTRO NEMICI. ORA NESSUNO PARLA, NEANCHE I RADICAL CHIC SINISTRI CHE PURTROPPO INFESTANO QUELLA GLORIOSA E STORICAMENTE CRISTIANA CITTA'. QUALCUNO PUO' OBIETTARE CHE E' ZINGARA, PERO' I CxxxxxxI CHE ESALTANO I CLANDESTINI ANCHE PREGIUDICATI DIFENDONO ANCHE GLI ZINGARI. NESSUNA ORGANIZZAZIONE CATTOCOMUNISTA HA PARLATO.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 10/02/2019 - 21:56

E' la tecnica che usano nelle metrò di Mosca i clandestin idelle ex repubbliche sovietiche.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Dom, 10/02/2019 - 21:56

E' la tecnica che usano nelle metrò di Mosca i clandestini delle ex repubbliche sovietiche.