Il mestiere del gigolò ​non conosce crisi

Ecco chi sono le clienti e come si gestisce il lavoro

Secondo l’indagine condotta dall’associazione Donne e qualità della vita almeno due donne su dieci si sono rivolte a un gigolò, l’accompagnatore maschile a pagamento. Il 24% cerca un uomo sensibile, il 22% non bada a spese e il 18% cerca un grande amatore. Le indecise non arrivano a tanto ma un pensierino, nemmeno troppo casto ce l’hanno già fatto. E dalla nostra, personale, ricerca Roma non se la passa male a numero di professionisti dell’eros che, in parallelo con le escort femminili, sono riusciti a creare un vero e proprio business del sesso. In modo più ricercato certo, ma sempre sesso a pagamento è. Attraverso siti specializzati e dai nomi facilmente riconducibili come Gigolò 5 Stelle, Escort Net Parade e Gigolò.it. ne abbiamo contati all’incirca 100 di base nella capitale. Dieci dei quali addirittura rientrano nella Top Ten del “Miglior Gigolò”.

Fingendoci premurose amiche di una futura sposa, abbiamo quindi chiamato alcuni di loro, proprio per capire come funziona “il mestiere più antico del mondo” versione maschile. Gladio ad esempio. Trentaseienne, romano doc che già dal suo personale profilo “professionale” indica come pezzi forti il suo savoir fair, eleganza e i prezzi, definiamoli abbordabili: 600 euro per stare dal tramonto all’alba e 300 euro per un’ora di sesso take away o una cena dal sapore piccante. Per le più caste Gladio si offre anche come semplice personal shopper. Poi c’è Gabriel, 24 anni anche lui romano. Data forse l’età, il suo onorario è più basso, 350 euro per un’ora. Per tutta la notte invece si oscilla tra i 500/600 euro. Ti raggiunge lui, disposto ad essere chiunque tu voglia. Perché lui, tende a precisare è un accompagnatore professionale che non si limita alle semplici cose. Potete chiedergli tutto quello che volete: tenero amante, partner di una notte di fuoco o distinto compagno di viaggio. E se Gabriel ha modici prezzi, di certo non li ha Luca. Sarà per l’ottima pubblicità che lo stesso sito gli offre presentandolo fra i migliori gigolò di Roma, nella sopracitata Top Ten. Ma conti alla mano il ragazzo risulta troppo oneroso. Pensate 2.000 euro per una notte e 800 euro per un’ ora. E la superbia con cui si descrive nell’annuncio del sito aggrava ancora di più il giudizio nei suoi riguardi: “Sono il vostro uomo. Il mio obiettivo è soddisfarvi nel modo migliore. Basta escort improvvisati”. Una cosa però gliela riconosciamo, la fantasia. Luca infatti usa termini come “richiesta vanilla”, “rouge sex” e haute cuisine del servizio. Insomma superbo sì, ma originale. A chi piace è ovvio.

Con Simon invece cerchiamo di entrare più nel personale, non solo sui costi e prestazioni. A colpire è il modo diverso di presentarsi sul sito di escort maschili. Nessun rozzo tricipite in evidenza,ma solo il viso, in primo piano, di un uomo raffinato ed elegante. Per una notte di passione con lui sono 700 euro e per un’ora 400. Sarà perché è laureato e parla tre lingue? Inglese, francese e spagnolo. Rivelando la natura giornalistica della chiamata gli chiediamo qualcosa di più sulle sue clienti: chi sono, come interagiscono e perché decidono di rivolgersi a lui. “Molte delle donne che mi chiamano lo fanno per ragioni di privacy, sicurezza. Un gigolò, un uomo a pagamento è sicuramente più sicuro di un amante che all’improvviso può chiedere di più. Le donne che si rivolgono a me non sono, come si potrebbe pensare, così trasgressive o affamate di sesso. La maggior parte vogliono anche solo una serata diversa, parlare con un uomo affascinante che le faccia sentire apprezzate e quando sono avanti con l’età, ancora desiderate” E alla domanda se ci siano più casalinghe o libere professioniste, risponde: “In minor numero le casalinghe, soprattutto quelle trascurate dal marito. Sono molto di più le libere professioniste anche per via del prezzo delle mie prestazioni. Sono quelle che mi contattano di più. Malate del proprio lavoro non hanno tempo, né voglia di avere una relazione, fissa. Tantomeno di perdere tempo in socializzazione. Con loro non sono solo un corpo, il più delle volte faccio esclusivamente da accompagnatore a cene o pranzi di lavoro dove vogliono dare un’immagine di loro felice, appagata e concreta. Posso essere il migliore amante del mondo ma anche il perfetto fidanzato, compagno di viaggio, personal shopper o intimo confidente.. Per questo chiedo (solo) 500 euro. Perché io ho un obiettivo, renderle felici”. A questo punto lasciamo a voi le considerazioni. Una cosa è certa il mestiere più antico del mondo, praticato da uomini o donne non conosce la parola, crisi.

Commenti

Maver

Gio, 01/10/2015 - 15:50

Quando l'ISI arriverà decideremo cosa salvare di questo occidente (a costo della vita), e cosa lasciare al suo destino. Una cosa è certa, nessuno chieda di difendere l'indifendibile.

grignacarbo

Mer, 30/12/2015 - 18:08

dire che sia un mestiere che non conosce crisi è una cazzata, la maggiorparte dei gigolo fa fatica a guadagnare lo stipendio, questo perche solo i gigolo più conosciuti lavorano, quelli con un sito pieno di visite, e un esempio è questo www.gigoloperdonne.com