Milano, Atm, aggredito un autista a colpi di estintore

Pretendeva di scendere dall'autobus dove le veniva più comodo, fuori dalle fermate ufficiali ed è scattata la follia

Un'altra aggressione ai danni di un conducente Atm. Pretendeva di scendere dall'autobus dove le veniva più comodo, fuori dalle fermate ufficiali, e quando l'autista Atm si è rifiutato di bloccare il pullman e non l'ha accontentata ha cercato di abbattere la cabina del posto di guida, prima a mani nude, poi con l'estintore preso a bordo del mezzo pubblico, lanciandolo contro il conducente. E' successo a mezzanotte e trenta alla periferia di Milano, sulla linea 70. A ricostruire la sequenza sono ora i
carabinieri del comando provinciale. Mara M., una donna di 43 anni con una serie di precedenti e una vita ai margini, sale sul bus in via Giuditta Pasta, nel quartiere Affori. Lungo il tragitto pigia più volte il campanello per richiedere una sosta extra. La passeggera perde il controllo, grida all'autista "ti ammazzo" e colpisce il plexiglass a protezione della postazione. Prova a usare come ariete l'estintore in dotazione al veicolo.

In via Vincenzo da Seregno l'autista accosta, apre i portelloni per lasciar scendere i passeggeri e aziona l'allarme collegato alla centrale operativa, da dove viene chiamato il 112. I viaggiatori si allontanano. La donna furiosa resta lì, continuando a prendersela con l'autista a bordo strada. Gli ha tirato addosso l'estintore, sottolineano in caserma, ma per fortuna non lo ha centrato. I reati a lei contestati - violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio - sono da arresto facoltativo, ma i militari hanno deciso la linea dura. Dopo le cure prestate a entrambi - lui con due giorni di prognosi per un dolore al gomito, lei con tre giorni per alcune contusioni -, hanno arrestato la donna. Questa mattina il giudice di turno ha convalidato l'arresto e l'ha liberata, con l'obbligo di presentazione periodica e di firma al commissariato Comasina.

Commenti
Ritratto di Andrea B.

Andrea B.

Mar, 11/08/2015 - 22:10

Un sistema giudiziario dove si può convalidare un arresto e poi scarcerare il reo è senza speranza...

cgf

Mar, 11/08/2015 - 23:53

si formerà un comitato, avrà una piazza a suo nome, funziona così in Italia se usci l'estintore contro la legalità.