Milano, una donna ha cercato di rapire una neonata in ospedale: fermata

Una donna, spacciandosi per dottoressa, ha cercato di strappare una neonata dalle braccia della madre alla clinica Mangiagalli di Milano: bloccata dai sanitari

È stato bloccato sul nascere un tentativo di sottrazione di neonato alla Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano: una donna, spacciandosi per una dottoressa, ha cercato di strappare una bimba di 10 giorni alla madre.

Oggi pomeriggio verso le 15, una donna di origini sudamericane ha approfittato dell'orario di visita del Puerperio per entrare in una stanza della clinica Mangiagalli, la "fabbrica dei bambini" del capoluogo meneghino. Una volta nella stanza ha avvicinato una madre, che era a letto con la figlia nata 10 giorni fa e in attesa di dimissione.

La donna, una 33enne ecuadoriana, si è presentata come facente parte del personale della clinica e ha detto alla puerpera che doveva prelevare la piccola per alcuni esami: "Mi dia la piccola, dobbiamo farle degli esami". Ma la neomamma, di origine moldava, si è insospettita e ha subito chiamato i soccorsi.

L'ecuadoriana allora si è data alla fuga nei corridoi all'interno dell'ospedale. Secondo quanto riporta il Corriere della Sera, un'ostetrica, con sangue freddo e prontezza di riflessi, l'ha inseguita e fermata. La dottoressa, insieme a un altro medico, ha anche salvato la fuggitiva dal tentativo di linciaggio da parte dei genitori di altri neonati.

La donna è stata bloccata in reparto dalla vigilanza, allertata immediatamente dal personale sanitario e successivamente sono intervenuti i carabinieri che hanno portato l'ecuadoriana, in forte stato confusionale, in caserma per l'interrogatorio.

Non si conoscono ancora le ragioni del gesto. Secondo quanto riporta il Corriere, sette anni fa l'ecuadoriana aveva partorito un bimbo proprio al Mangiagalli. "Il tentativo non ha avuto alcuna conseguenza né per la piccola né per sua madre, che sono potute tornare a casa come previsto, nonostante questa disavventura", ha fatto sapere in una nota l'ospedale.

Commenti

Silvio B Parodi

Lun, 10/07/2017 - 19:29

un'altra risorsa???

Ritratto di Pippo1949

Pippo1949

Lun, 10/07/2017 - 20:16

Un'altra squilibrata a piede libero che fra 24 ore sarà rimessa tranquillamente in circolazione......

maurizio50

Lun, 10/07/2017 - 20:54

Anche rapire neonati serve a pagare le pensioni??? Avanti Compagni, diteci il vostro autorevole pensiero sull'argomento!!!!!!!!!!!!

Tergestinus.

Lun, 10/07/2017 - 21:06

Finta dottoressa ecuadoriana, madre moldava... e la chiamano ancora Italia!

ciruzzu

Mar, 11/07/2017 - 09:40

con le leggi che abbiamo si sa perfettamente come sara' denunciata e rilasciata subito,fino a quando riuscira' a compiere quello che non gli è riuscito.Una persona cosi, dovrebbe essere rimandata al suo paese subito e se diventata cittadina italiana ,rimandarla come persona sgradita togliendogli la cittadinanza

Angelo664

Mar, 11/07/2017 - 09:44

Roba da matti. Posso solo riportare la mia personale esperienza. Quando è nata mia figlia, già 10 anni fa, ho potuto constatare le condizioni di sicurezza dell'ospedale in cui era. Parlo del nord Italia e non del sud. Quando l'hanno dimessa, l'ho messa in una borsona da viaggio avvolta nelle coperte perché non avevo altro in quel momento e l'ho portata a casa. Nessuno mi ha chiesto nulla e sono uscito senza che nessuno mi chiedesse dove stavo andando. Sono rimasto allibito. Talmente allibito che a costo di beccarmi una denuncia avrei voluto provare a fare la stessa cosa con altri neonati che erano li in quel momento nelle culle, sicuro che se avessi fatto avanti ed indietro un po' di volte non mi avrebbero beccato. Andare a casa mia , metterli tutti sul mio divano di casa uno in fila, fare una bella foto e mandarla ai giornali. Ovviamente li avrei trattati con il massimo delle cure e immediatamente dopo la foto chiamato l'ospedale per riportarli indietro.

Ritratto di Giancarlo09

Giancarlo09

Mar, 11/07/2017 - 12:29

La puerpera ha avuto la fortuna di essersi accorta dell'inganno perchè la furfante era una "risorsa" colorata, se invece, fosse stata un'europea probabilmente a quest'ora ci troveremmo difronte all'ennesimo caso di bambini rapiti e scomparsi nel nulla.