Il ministero ha deciso: "In questi ospedali non si può più partorire"

"Siamo mamme che hanno deciso di occupare a oltranza il reparto chiuso con un provvedimento assurdo. Ci sentiamo tradite da dirigenti e istituzioni"

La decisione è stata presa dal ministero della Salute e non si può più tornare indietro. In Lombardia cinque ospedali non avranno più il reparto maternità.

Non nasceranno più bambini agli ospedali Ondoli di Angera (Varese), Locatelli di Piario (Bergamo), Oglio Po di Casal Maggiore (Cremona), Broni-Stradella (Pavia) e, a discrezione dell’assessorato della Sanità, un punto nascita a scelta tra il Moriggia Pelascini di Gravedona e Chiavenna, entrambi in Valtellina.

In totale sono quindi cinque i reparti di maternità dove le donne non potranno più partorire. Una novità dettata dalla volontà di proteggere madri e nascituri: l’evidenza scientifica dimostra che al di sotto dei 500 parti in un anno non possono esserci i requisiti minimi di sicurezza né l’esperienza necessaria per affrontare situazioni difficili o improvvise.

Il primo a chiudere è il punto nascita dell’ospedale di Angera. Ma, come scrive il Corriere.it, le mamme non ci stanno. Per protesta hanno occupato il reparto: "Siamo mamme che hanno deciso di occupare a oltranza il reparto chiuso con un provvedimento assurdo. Ci sentiamo tradite da dirigenti e istituzioni". All'occupazione pacifica si sono aggiunti i sindaci dei dintorni e una decina di papà che si sono piazzati all’ingresso dell'ospedale con cartelli e palloncini.

Dopo Angera, chiuderanno anche gli altri. L'unica possibilità per continuare a fare nascere lì i bambini era quella di ottenere un’autorizzazione speciale dal ministro Beatrice Lorenzin. Le norme in vigore, infatti, non danno scampo: un provvedimento del governo, il cosiddetto "Piano per la riorganizzazione dei punti nascita" predisposto nel 2010 dall’allora ministro Ferruccio Fazio, prevede la chiusura definitiva dei centri dove si effettuano meno di 500 parti all’anno. Rinviato negli anni, ora il decreto dev’essere applicato.

Commenti

manfredog

Lun, 12/12/2016 - 14:31

..in quei reparti, poi, 'nasceranno' tutti 'uterifici' (con una nuova legge) per commissionare e 'sfornare' bambini già pronti e confezionati (su ordinazione, ovvio) in tutta sicurezza..!! A parte gli scherzi, non è proprio vero che sotto i 500 parti mancherebbero le condizioni di sicurezza; molte volte è vero il contrario, e cioè che nei centri più piccoli venga posta maggiore cura ed attenzione, sempre che ci sia un reparto rianimazione e terapia intensiva naturalmente mg.

Albius50

Lun, 12/12/2016 - 15:56

Questa situazione ce la siamo cercata purtroppo mettere al mondo figli in ITALIA è come giocare un terno al lotto per la semplice ragione che questi governi del PD i soldi invece di darli agli ITALIANI li danno ai migranti.

linoalo1

Lun, 12/12/2016 - 16:40

Sbaglio o Qualcuno,recentemente,qui in Italia si lamentava perché gli Italiano fanno sempre meno figli???Questo fatto,è un evidente incentivo alla Procreazione!!!!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 12/12/2016 - 17:09

Ringraziate il PD.

Ritratto di nando49

nando49

Lun, 12/12/2016 - 17:14

Questo provvedimento fa parte di una legge dello stato che viene impropriamente definita "riforma". A poco a poco tolgono i servizi ai cittadini. Però quello che non capisco è che la Regione Lombardia di centro-destra applica una legge ingiusta fatta dal governo di centro-sinistra senza opporsi.

Ritratto di Dreamer_66

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Dreamer_66

Anonimo (non verificato)

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Lun, 12/12/2016 - 18:48

.Albius50; Leonida55; nando49; ...lo sapevo che qualcuno avrebbe abboccato. Leggete bene: "Piano per la riorganizzazione dei punti nascita" predisposto nel 2010 dall’allora ministro Ferruccio Fazio...". Stiamo parlando di un provvedimento del governo Berlusconi IV proposto dall'allora ministro Fazio del PdL. Siete proprio bananas...