Minori, in 10 anni aumentati del 569% i reati di pedopornografia

Secondo un rapporto di Terre des Hommes nell'ultimo anno sono stati registrati oltre 5mila reati contro i minori. Crescono gli abusi ma scende la prostituzione minorile

Uno scenario allarmante quello dipinto dal dossier "Indifesa" di Terre des Hommes sui reati commessi e denunciati a danno di minori. Nell'ultimo anno i minori vittima di reato sono stati 5.356, il 60% dei quali femmina. All'interno di questi reati quelli di violenza sessuale sono stati 962 e per l'85% hanno riguardato le bambine.

Uno dei dati più preoccupanti è quello legato alla pornografia minorile. Dal 2004 al 2014 c'è stato un aumento esponenziale delle vittime con un aumento del 569% in dieci anni e un +24% rispetto all'anno scorso. Anche in questo caso le più colpite sono state bambine e ragazze.

Il reato con il maggior numero di vittime è la violenza domestica: nel solo 2014 i reati consumati tra le mura di casa sono stati 1.479. Unico indicatore positivo quello relativo alla prostituzione minorile con un calo del 18%. "Sono molti gli stimoli di riflessione che arrivano dal Dossier Indifesà che, nel narrarci nuove e vecchie forme di violenza sulle minorenni, mette in evidenza il legame a doppio filo tra (mancanza di) istruzione e violenza" spiega Vincenzo Spadafora, Autorità garante per l'Infanzia e l'Adolescenza che aggiunge: "Due settimane fa con i Garanti europei abbiamo ribadito che nessuna violenza sui minorenni è giustificabile. E quello che oggi mi preme sottolineare è l'esplicita richiesta da parte degli adolescenti intervistati di essere formati al rispetto dell'identità di genere come strumento per prevenire la violenza sulle donne".

Commenti

DeZena

Mer, 07/10/2015 - 15:10

un po di pena di morte ai pedofili mai? altro che abolirla come va predicando qualcuno, occorre ristabilirla anche qui da noi!!

gigi0000

Mer, 07/10/2015 - 16:52

Perfettamente d'accordo sulla pena di morte per i pedofili e non solo. Taluni individui irrecuperabili, che non solo nuocciono alla società, ma che compiono crimini immondi, non possono essere che essere eliminati per evitare reiterazioni dello stesso reato. La mitezza delle condanne fa inorridire, quando invece la gravità del fatto griderebbe vendetta.