Modena, stranieri truffano Inps: 30mila euro di assegni non spettanti

La coppia di coniugi da tempo non risiedeva in Italia, condizione necessaria per percepire il sussidio di disoccupazione. Per mantenere il privilegio hanno fornito un falso domicilio presso parenti regolarmente residenti nel nostro Paese

Sono accusati di aver rubato alle casse dell’erario italiano i due cittadini stranieri con finta residenza in Italia, su cui hanno condotto le loro indagini le fiamme gialle del comando provinciale di Modena.

Della coppia di coniugi si conosce al momento unicamente l’età, ovvero 30 e 33 anni, mentre non è stata diffusa ancora alcuna notizia relativamente alla loro nazionalità. I due risultano indagati per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dell’Istituto nazionale della previdenza sociale.

Sulla base delle investigazioni approfindite della guardia di finanza, è stato stimato l’importo complessivamente sottratto dagli stranieri all’Inps, ovvero oltre 30mila euro.

Sono stati i militari della tenenza di Vignola ad entrare in possesso della documentazione necessaria per condurre le indagini, dopo averne fatto richiesta proprio all’Inps di Modena.

Da qui è risultato evidente il fatto che i due coniugi, pur non risiedendo più da tempo in Italia, continuavano a percepire illegalmente il sussidio di disoccupazione “Naspi”. Requisito fondamentale per ottenere l’assegno è proprio la domiciliazione entro i confini nazionali, condizione che non sussisteva più, dato che gli stranieri avevano abbandonato il nostro Paese. Tutto ciò senza, tuttavia, comunicare il cambio di residenza, cosa che avrebbe portato ad interrompere l’erogazione dell’indennità di disoccupazione.

Per non perdere tale privilegio, tuttavia, gli stranieri non solo non avevano inoltrato la sopra citata comunicazione, ma avevano fornito una falsa residenza presso la casa di alcuni congiunti regolarmente residenti in Italia.

Commenti
Ritratto di Giusto1910R

Giusto1910R

Ven, 14/12/2018 - 21:18

Quanti sono i casi come questo in Italia? Sono convinto che siano molte migliaia. Ci vuole un'inchiesta che verifichi fino in fondo qual'é la realtà degli stranieri che percepiscono sussidi non legittimi. In alcune città d'Italia si vedono sempre più spesso uomini e donne (soprattutto magrebini) in età avanzata o portatori di gravi disabilità. Chi va a controllare se questi risiedono veramente in Italia oppure arrivano solo per sbrigare le pratiche che determinano il ricevimento di un'assegno di invalidità?

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navigatore

Ven, 14/12/2018 - 21:23

e di furbi come questi aiutai dai CAF di sinistra , riescono a farne di peggio...e io pago

killkoms

Ven, 14/12/2018 - 21:36

che dice boeri?

Giorgio5819

Ven, 14/12/2018 - 22:01

Comunisti buonisti complici di una truffa ai danni degli italiani.

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do-ut-des

Sab, 15/12/2018 - 09:44

@Giorgio5819, i comunisti lo vogliono apposta per farci vivere male. Sono invidiosi di tutto questo benessere, un benessero che ce lo siamo meritato con il sudore. Basta vedere i centri sociali come sudano.

01Claude45

Sab, 15/12/2018 - 09:53

E le "pensioni sociali" erogate dopo una permanenza in Italia di qualche mese per gli anziani genitori o avi messi in carico ma poi rimpatriati alla ricezione dell'assegno? BOERI, e gli ITALIANI PAGANO! Che cxxxo di controlli fai? Ed i CAF(oni) che preparano loro le pratiche...KOMUNISTI CRIMINALI da obbligare a pagare loro per il loro ODIO verso gli ITALIANI.

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navajo

Sab, 15/12/2018 - 10:16

Si, questa è come quella dei falsi invalidi. Per uno che scoprono, ce ne sono 100 mila che vivono tranquilli. Se le pene, estese anche ai medici che si prestano alla truffa, fossero di un minimo di 25 anni di galera, non ce ne sarebbero

scorpione2

Sab, 15/12/2018 - 11:06

CHE SONO DEI CxxxxxxI CHI DOVREBBE FARE I CONTROLLI, QUANDO SI FA UNA VARIAZIONE DI INDIRIZZO AL COMUNE, GLI STESSI MANDANO FUORI I VIGILI PER CONTROLLARE DOVE ABITI, L'INPS DOVREBBE RICHIEDERE IL RIMBORSO DAL COMUNE.

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bandog

Sab, 15/12/2018 - 11:15

ma vaaaa, non ci posso credreeee! ahhh boeri le tue amate risorse al posto di pagare le pensioni si sono fottuta la cassA!!!

frapito

Sab, 15/12/2018 - 11:42

Questo è un fulgido esempio di "integrazione" a delinquere. Non c'è di bisogno dei dati anagrafici originali, abbiamo capito tutto.

antonio54

Sab, 15/12/2018 - 12:30

E questo è niente. E tutte quelle pensioni che vengono elargite agli extracomunitari con i finti ricongiungimenti, senza aver versato mai un solo centesimo di contributi? Mentre i nostri connazionali vivono di stenti con pensioni da fame? Ne vogliamo parlare. Anche qui, dobbiamo ringraziare la sinistra, è una legge partorita da quelle zucche vuote. In quel periodo al governo c'erano loro. Comunque, il governo attuale dovrebbe intervenire subito per eliminare questo sconcio, se non altro, per un fatto di giustizia nei confronti degli italiani...

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 15/12/2018 - 13:44

@navajo, io ho un sospetto che davanti ad un medico si presenti un invalido vero, con carta d'identità falsa con la sua foto per non destare dubbi, ma con il nome del richiedente l'invalidità. Quindi un medico come farebbe a sospetattare visto che gli presentano un documento, che alla vista sembra veritiero? Basta dare mille eruo al vero invalido dove lui si presta alla commedia e altri soldi per il documento falso. Se il medico si fa una fotocopia della c.i. la G.d.F con quelle foto verificano se gli invalidi corrispondono.