Montagne alte 3mila metri: Plutone visto da vicino

Nel cuore del pianeta le grandi montagne di ghiaccio che suggeriscono la presenza di attività vulcaniche

È nel bordo inferiore del "cuore" di Plutone che ci sono le grandi montagne di ghiaccio alte fino a 3.500 metri e la superficie giovane osservata dalla sonda New Horizons della Nasa durante il sorvolo ravvicinato è l’indizio che sul pianeta nano vi è un’attività vulcanica. Lo ha detto all’Ansa Fabrizio Capaccioni, dell’Istituto di astrofisica e planetologia dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Iaps-Inaf).

A differenza dei vulcani presenti sulla Terra che eruttano lava, quelli ipotizzati su Plutone eruttano ghiaccio, azoto, metano e monossido di carbonio (criovulcani) ringiovanendo la superficie del pianeta nano. "Quest’attività vulcanica - ha spiegato l’esperto - deve essere alimentata da una sorgente di calore interna, come elementi radioattivi presenti nel mantello che decadendo generano calore e una pressione che sfoga in un vulcano". La densità di Plutone, di due grammi per centimetro cubo (quella del ghiaccio è di un grammo per centimetro cubo), mostra che il pianetino è formato da un nucleo roccioso circondato da un mantello di ghiaccio d’acqua misto ad azoto, metano e di monossido di carbonio, e da una crosta ghiacciata.

Questi elementi presenti all’interno di Plutone vengono emessi in superficie dall’attività vulcanica. Se nell’area a forma di cuore di Plutone non sono stati visti crateri da impatto, sulla sua luna più grande, Caronte, invece la sonda potrebbe averne trovato uno e anche molto grande. Le immagini mostrano una grande zona nera che, secondo Capaccioni, potrebbe essere un cratere da impatto.

Commenti
Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 16/07/2015 - 00:16

Se la sonda ha impiegato ben 9 anni per arrivare a Plutone, nel nostro piccolo sistema solare, allora vuol dire che l'universo è così spaventosamente grande da impossibilitare ogni immaginazione.

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Dragon_Lord

Gio, 16/07/2015 - 01:37

NO siamo noi spaventosamente lenti e primitivi.

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gianniverde

Gio, 16/07/2015 - 06:33

Ci saranno i soliti komunisti che penseranno ad una ricostruzione cinematografica,che non è vero...............................

Ritratto di ANGELO POLI

ANGELO POLI

Gio, 16/07/2015 - 11:00

Pensare che questa navicella ha percorso più di 9 miliardi di km. e non è ancora uscita dal sistema solare, che fa parte di una galassia che chiamiamo Via Lattea che contiene già solo lei miliardi di stelle con i loro rispettivi sistemi stellari e tutto questo è solo una dei miliardi di galassie che popolano l'universo, è grandioso e sarebbe praticamente un lavoro inutile se non esistessero esseri in grado di capire questo. Se poi riflettiamo sul fatto che tutto questo funziona perfettamente secondo leggi che questo universo non può in nessun caso essersi dato da solo è semplicemente divino. Non ammettere ciò, significherebbe dare per scontata la possibilità che questo computer con cui sto scrivendo si è fatto da solo, per puro caso, dall'incontro di atomi successivamente e fortunosamente aggregatesi nel coso di miliardi di anni.