Morto a 92 anni Ralph Baer, il padre dei videogames

Dopo esser fuggito dalle persecuzioni naziste ed essersi rifugiato in America, aveva creato "Pong", il celebre simulatore di partite di ping-pong. Fu un innovatore nel campo dei videogames, ideando la prima console: la "Brown Box"

È morto all'età di 92 anni Ralph Baer, il creatore di "Pong", il primo videogioco che simulava una partita di ping-pong.

Di origini tedesche, Baer era emigrato negli Stati Uniti durante la Seconda Guerra Mondiale per sfuggire alla persecuzioni naziste. Qui frequentò l'American Institute Television of Technology di Chicago e, dopo aver ottenuto il titolo di Bachelor of Science in ingegneria televisiva, iniziò a lavorare per la Sander Associates.

A partire dagli anni '60, Baer iniziò a sviluppare videogiochi, creando prima "Chase" e, successivamente, "Bucket filling game".

Nel 1968 concepì la prima console, la "Brow Box", dalla quale discendono PlayStation, Xbox e Wii.

Tra le molte innovazioni concepite da Baer figura anche una pistola ottica con la quale era possibile sparare agli oggetti presenti sullo schermo Tv.

Nel 2006 George W. Bush gli ha conferito la National Medal of Technology e nel 2010 è stato ammesso alla National Inventors Hall of Fame.

Baer si sentì sempre un artista: "È come se fossi un artista. Non sono diverso da un pittore, che siede lì e ama ciò che fa".

Lascia tre figli - Nancy, Mark e James - e quattro nipote. La moglie, Dena Whinston, è morta nel 2006.