Morto il giornalista Santo Della Volpe, storico inviato del Tg3

Inviato del Tg3, era socio fondatore dell'associazione Articolo 21 e vice presidente di Libera Informazione, si è spento dopo una breve malattia

È morto dopo breve malattia all'età di 60 anni il presidente della Fnsi, Santo Della Volpe. Inviato del Tg3, era socio fondatore dell'associazione Articolo 21 e vice presidente di Libera Informazione. Della Volpe lo scorso gennaio a Chianciano era stato eletto presidente della Federazione della Stampa.

"Questa mattina è venuto a mancare Santo della Volpe, nostro amico e compagno di tante battaglie. È stato uno dei soci fondatori di Articolo21 e in questi anni lo abbiamo sempre trovato al nostro fianco, sempre in prima fila per difendere la libertà di informazione da ogni tipo di attacco e manipolazione". Così lo ricordano Giuseppe Giulietti, Tommaso Fulfaro e Stefano Corradino di Articolo21 in una nota: "Anche in questi giorni quando eravamo con lui non ci ha mai parlato della sua malattia, ma dei suoi e dei nostri progetti futuri. Delle battaglie da fare per la libertà di espressione, contro la precarietà nell'informazione, sul tema della diffamazione. E' proprio su questo tema, la diffamazione che Santo ha scritto un mese fa il suo ultimo articolo, per il nostro sito e per quello di Libera Informazione. Per questo abbiamo deciso di ripubblicarlo su www.articolo21.info. Il modo migliore che abbiamo di ricordarlo è fare tesoro delle sue parole e della sua voglia di combattere a testa alta, fino alla fine contro tutte le ingiustizie. Quelle della nostra società e della brutta malattia che ce lo ha portato via".

Commenti

FRANZJOSEFF

Gio, 09/07/2015 - 11:56

LIBERTA' DI ESPRESSIONE IN ITALIA? MA FORSE C'E' LA POLIZIA FASCISTA O COMUNISTA CHE CONTROLLA I GIORNALI? FORSE QUALCUNO HA TENTATO DI PORTARE L'ITALIA COME LA KOREA DEL NORD O LA CINA? NON MI PARE. CI SONO DECINE E DECINE DI GIORNALI DI SINISTRA E CATTOCOMUNISTI. LIBERA INFORMAZIONE MA CHE DICEVA QUESTO. ALMENO PENSO CHE NON SI RIFERIVA IN ITALIA MAGARI A CUBA VENEZUELA KOREA CINA

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 09/07/2015 - 12:01

Proviene da RAI 3, fondatore di Articolo 21 e vice presidente di Libera informazione. Stranamente, ai vertici degli organismi che controllano la stampa (L'ordine, la Federazione, i sindacati aziendali come l'Usigrai) ci sono sempre personaggi che provengono dall’area sinistra. Pensate come può essere libera, autonoma, indipendente, imparziale e super partes la Federazione e la stampa in genere. Ma Giulietti dice che si batteva per la libertà di espressione e contro le ingiustizie. E Giulietti è un uomo d'onore.

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 09/07/2015 - 12:02

La libertà di stampa è quella di chi è funzionale ed organico alla sinistra (altrimenti si è pennivendoli servi del padrone), e la giustizia è tutto ciò che è conforme e utile alla causa dell'ideologia sinistra (altrimenti è ingiustizia). Se poi si è dichiaratamente anti berlusconiani si acquisisce merito e punteggio, aumenta notevolmente il prestigio personale e l’autorevolezza, si entra nel novero dei giornalisti “grandi firme”, si viene invitati a tutti i festival e convegni letterari, ai salotti televisivi, ai premi e manifestazioni culturali e si diventa intellettuali Doc, con tanto di medaglietta e distintivo.

Ritratto di Giano

Giano

Gio, 09/07/2015 - 12:10

Così come la democrazia è bella solo se è di sinistra; altrimenti è regime e costituisce un grave pericolo per la libertà e la democrazia. Questi se la suonano e se la cantano; controllano, indirizzano, manipolano e strumentalizzano l'informazione, e poi si presentano come i difensori della libertà di stampa e di espressione. Sì, libertà per tutti, purché siano omologati al pensiero unico dominante. Adattando il motto dei maiali orwelliani, si potrebbe dire che “Tutti i giornalisti sono uguali, ma alcuni giornalisti sono più uguali di altri”. Per nascondere la faziosità e l'ipocrisia dietro la bandiera della libertà e della giustizia ci vuole una bella faccia di bronzo. E taluni giornalisti, scrittori e intellettuali ce l'hanno. Se non ce l’hanno di natura, geneticamente, basta iscriversi al PD o ad un partito di sinistra e, insieme alla tessera, gli consegnano anche una bella faccia di bronzo, l’attestato di tuttologia e la patente di infallibilità.

Palermitano

Ven, 10/07/2015 - 22:26

ma certi lettori non si vergognano di attaccare un morto che non si puo' difendere? ma certi lettori non si vergognano dei loro commenti vergognosi a cadavere ancora caldo di Santo della Volpe? la vostra e' solo invidia e frustrazione. l'invidia di vedere il popolo piangere per un grande giornalista che ha dato voce al popolo come Santo della Volpe. la frustrazione di essere signori nessuno di fronte ad un combattente per la liberta' di informazione, per la verita' e la giustizia come Santo della Volpe. inchinatevi alla sua memoria, alla sua bravura e alla sua intelligenza, che voi come la volpe all'uva non potrete mai avere.

Palermitano

Ven, 10/07/2015 - 22:28

Certi lettori non hanno nemmeno un millesimo dell'intelligenza, della bravura, della cultura, dell'etica e della simpatia di Santo della Volpe. nessuno vi ricordera' mentre tutti ricordano il grande Santo della Volpe, un giornalista con la g maiuscolo, una persona leale e sincera

Ritratto di marley

marley

Lun, 13/07/2015 - 12:13

Forse che gli ideali di sinistra siano di uguaglianza sociale e rispetto e assodato.Che poi i politici italiani o di altri paesi non sono in grado di metterli in pratica perché sono dei cialtroni e ladri è un altro discorso. Ma un grande giornalista come il grande Santo dalla Volpe sia stato una garanzia di giustizia e libertà non lo può negare neanche il più accanito dei destrosio.