È morto investito ma attraversava col rosso. L'Inail: "Devi risarcire"

A Trieste l'Inail scrive a un pensionato morto un anno fa per le conseguenze di un incidente: gli eredi devono risarcire il motociclista che lo ha investito

Poco meno di un anno fa, sulle celebri "Rive" di Trieste, un pensionato 89enne, Claudio Benussi, era stato investito sulle strisce pedonali da una moto lanciata ad alta velocità mentre attraversava con il semaforo rosso.

Morto alcune settimane dopo l'incidente per i traumi riportati, a distanza a Benussi è stata recapitata una lettera dell'Inail in cui gli viene chiesto di risarcire il motociclista che lo ha investito, il 49enne dipendente della regione Alessandro D'Angieri. Poiché stava attraversando la strada con il semaforo rosso, a norma di legge il pensionato avrebbe torto. E l'indennizzo di 12mila euro che va corrisposto al motociclista - che nell'incidente è rimasto ferito - va pagato comunque.

Come spiega il quotidiano triestino Il Piccolo, questo tipo di azione intentata dall'Inail si chiama tecnicamente "azione di surrogazione". La notizia, va specificato, è emersa ieri a margine dell'udienza in cui D'Angieri si è visto accordare dal giudice una pena - patteggiata - di undici mesi e una sospensione della patente di guida di otto mesi. Per rispettare le regole della giustizia, inoltre, i parenti del pensionato scomparso sono stati risarciti dall'assicurazione del motociclista, ma al contempo dovranno, in quanto eredi del defunto, pagare l'indenizzo a chi ne provocò la morte.

"Abbiamo agito - spiegano all’Inail - alla luce della denuncia di responsabilità a carico dell’uomo che aveva attraversato la strada con il semaforo rosso".

 

Commenti

linoalo1

Mer, 10/12/2014 - 12:28

Mi pare giusto che,finalmente,un pedone venga riconosciuto colpevole!Che sia il primo Pedone Pirata?Visto che,finora,solo gli automobisti sono chiamati Pirati?Lino.

cgf

Mer, 10/12/2014 - 12:48

ORA Alessandro D'Angieri potrà chiedere agl'eredi il rimborso di tutti i taxi che prenderà nel corso degl'otto mesi di sospensione della patente nonché altri danni materiali e non. Vi sono casi che è meglio rinunciare all'eredità, in tal modo anche l'INAIL non avrebbe ricevuto nulla.

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oldpeterjazz

Mer, 10/12/2014 - 13:05

E' chiaro che il D'Angieri ha ragione da vendere. Quello che mi indigna è che a seguito di un incidente dove non aveva responsabilità gli sia stata sospesa la patente per 8 mesi. Il "pedone" non è sacro; è un utente della strada che deve rispettare il codice come tutti gli altri.

Daniele Sanson

Mer, 10/12/2014 - 13:07

Concordo con linoalo1 hanno sbagliato entrambi , il motociclista ha patteggiato per il suo errore la pena con i piú la sospensione della patente mentre gli eredi dell'anziano hanno incasssato i soldi dell 'assicurazione perció mi sembra corretto che anche il motociclista venga risarcito per la parte che gli compete per l'errore del pedone che alla fine é quello che ci ha rimesso piú di tutti ma quante persone muoiono per una tragica distrazione ? . danisan

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Anna 17

Mer, 10/12/2014 - 13:45

Leggo commenti di persone per lo meno strane. Qualsiasi mezzo deve essere in grado di fermarsi di fronte ad ogni e qualsiasi imprevisto. Il fatto che un pedone, magari soprappensiero attraversi con il rosso non può essere ammazzato da un energumeno che sfreccia a velocità incontrollata solo perché c'è il verde. Ma a che razza d'inciviltà siamo arrivati? E l'INAIL chiede i danni? Ma sono gli eredi della vittima che devono essere risarciti. Pazzesco.

fergo

Mer, 10/12/2014 - 14:11

Anna 17, chiudi il becco.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mer, 10/12/2014 - 14:23

Fergo, tieni presente che io potrò anche chiudere il becco, ma tu resti quel che sei con il becco chiuso od aperto. Complimenti caro ed auguri.

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robocop2000

Mer, 10/12/2014 - 14:24

NON VEDO DOVE SIA LA NOTIZIA. DECISIONI SIMILI NEI TRIBUNALI NE PRENDONO TUTTI I GIORNI

frabelli1

Mer, 10/12/2014 - 14:39

Articolo fuorviante. Dispiace per i'invalido di 89 anni, ma le strisce pedonali, quando c'è un semaforo in funzione, non danno precedenze, vale il semaforo. Col rosso NON si passa. Quindi trovare giustificazioni per un'infrazione, commessa da una persona di 89 anni che va da solo in carrozzella, ci sono responsabilità civili che vanno oltre. Quindi se c'è un semaforo che segnala il rosso al tuo precedere, DEVI fermarti! Non ho capito la motivazione per la quale l'assicurazione del motociclista abbia dovuto pagare l'uomo che è passato col rosso, visto poi il risarcimento che gli eredi devono al motociclista, che passava con ragione avendo il verde, avendo subito danni.

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 10/12/2014 - 14:44

Non è chiaro a quale velocità andava la moto. Se era nei limiti previsti, fila tutto. Se andava oltre i limiti, è un concorso di colpa.

GUARINI DOMENICO

Mer, 10/12/2014 - 14:49

... ma se il motociclista non era in torto,perchè è stato condannato?E perchè l'assicurazione ha risarcito la vittima?Se il risarcimento ricevuto dai parenti della vittima è superiore a quanto dovranno dare...non c'è motivo per dolersene...o non è così? Anche questo è il frutto della nostra illuminata- si fa per dire- Giustizia....

magnum357

Mer, 10/12/2014 - 14:52

Anche i pedoni hanno obbligo di rispettare i semafori...

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stock47

Mer, 10/12/2014 - 15:25

C'è da chiedersi se qeulli dell'Inail lo fanno apposta a sentenziare cretinate. Prima fanno pagare, vita natural durante 2.000 Euro di vitalizio mensile a moglie e figli fuori dall'Italia, di un lavapiatti del bangladesh, ucciso da un tunisino per strada, e adesso se ne escono che gli eredi di un pensionato accoppato da un motociclista, devono risarcire il motociclista. Mi sa che se non sono scemi all'Inail non vengono assunti. Pazienza se la cosa non avesse importanza ma qui si tratta di denaro che pretendono o regalano, a spese dei cittadini italiani, come se niente fosse! Renzi farebbe bene a iniziare un bel repulisti dei dirigenti dell'Inail, se no questi sono capaci di mandarci in bancarotta con le loro stronzate.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 10/12/2014 - 15:30

I semafori solitamente sono nei centri cittadini e in tali centri non si può superare i 50 Km orari, in alcuni casi anche meno. Infine chi guida deve essere sempre in grado di fermarsi in zone abitate e non di correre come un missile fuori controllo.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 10/12/2014 - 15:50

Il rapporto pedone e motorizzato è profondamente diverso. Chiunque conduca un mezzo è come se disoponesse di una pistola con cui sparare. Il pedone questa cosa non ce l'ha, è del tutto inerme. Anche se sbaglia è compito di chi "spara" stare attento a non colpirlo, anche se si è messo sulla sua "linea di tiro".

Ritratto di cangrande17

cangrande17

Mer, 10/12/2014 - 15:50

stock47: se aspetti Renzi diventi uno Stock 84 (Riserva)...

Ritratto di venividi

venividi

Mer, 10/12/2014 - 15:52

Mi sembra una cosa giusta : a mio figlio capitò di tutto perché mentre faceva una curva molto stretta e a bassissima velocità un vecchietto scese improvvisamente dal marciapiede e andò a sbattere contro lo specchietto destro. Si rialzò e si fece accompagnare a casa lì vicino ma poi risultò che si era rotto il femore (?). La famiglia pretese ben 30 000 euro e credo che li ottenne mentre noi pagammo i danni alla macchina nuova (lo specchio si staccò e rovinò la portiera) e mio figlio fu adiritura denunciato penalmente perché si temeva che l'assicuraizone non avrebbe pagato. Circa 1500 Euro oltre al mal di fegato.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 10/12/2014 - 16:13

Io sto colo motociclista al 100%. Ma vi rendete conto del danno subito da quel poveraccio, assolutamente incolpevole, che difficilmente riuscirà a prender sonno per il resto della sua vita? Io credo che sia ora di considerare le colpe per quello che sono, e i colpevoli indipendentemente dal mezzo di locomozione che usano.

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 10/12/2014 - 16:18

Anna 17 si vede che lei non ha mai guidato più di un monopattino! Quell'assurda regola del C.d.S. serve solo a tutelare le assicurazioni: nient'altro! Per "fermarsi di fronte ad ogni e qualsiasi imprevisto" c'è un solo modo: ESSERE GIA' FERMI. Se qualcuno ti salta davanti all'improvviso, non ci sono santi che tengano: a qualsiasi valocità non puoi fermarti. Prima di sparare cavolate come queste, la prego, provi a farsi quel milione di Km. alla guida, come mi son fatto io finora... poi ne riparliamo.

epc

Mer, 10/12/2014 - 16:28

@Anna17: mi scusi, ma guardi che una moto, per quanto grossa, è un mezzo altamente instabile. Se urta qualcosa, anche a bassa velocità, può cadere con conseguenze rovinose per il pilota. Un pedone in mezzo alla strada, per un motociclista, è altrettanto pericoloso che un motociclista per un pedone. Parafrasando il suo intervento si potrebbe dire che un motociclista che sta percorrendo la strada avendo il verde ha il diritto di non trovarsi di fronte un pedone che non rispetta i semafori. Se poi il motociclista andava troppo veloce, beh, può darsi, in tal caso sarebbe concorso di colpa e logicamente l'INAIL (che non è un ente assistenziale ma un istituto di assicurazioni) si rivale su chi ha concorso di colpa per l'incidente.

epc

Mer, 10/12/2014 - 16:35

@stock47: dissento profondamente dai suoi commenti e soprattutto dall'ultimo. Una moto è un mezzo molto instabile, che cade facilmente ad ogni urto, ed il pedone che sta illegittimamente in mezzo alla strada è altrettanto pericoloso per il motociclista di quanto non lo sia il ciclista per il pedone. Una volta tanto (e non capita spesso) sono del parere che sia il giudice sia l'INAIL abbiano giudicato correttamente. Il giudice perchè ha stabilito il concorso di colpa (pare che il motociclista andasse troppo veloce ed è stato per questo giustamente sanzionato) e l'INAIL perchè (essendo un istituto di assicurazione e non un ente benefico) si rivale su chi ha concorso di colpa.....

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 10/12/2014 - 17:26

cangrande17, hai ragione, dicevo per dire, nemmeno io da Renzi mi aspetto niente.

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 10/12/2014 - 17:28

Questo e' giusto. Passava col rosso, ha provocato un incidente, è come nel caso contrario adesso gli eredi pagano.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 10/12/2014 - 17:44

epc, proprio perché la moto è un mezzo instabile che chi la guida lo deve fare più prudentemente di chi guida un auto. La moto, sarà anche instabile ma è un mezzo pesante che con la velocità acquista massa, come raccontano le leggi della fisica, in pratica diventa come il peso e la massa di una casa che ti viene addosso, mentre il pedone la sua massa rimane sempre identica, inoltre non è fatto d'acciaio e lamiere come la moto ma di ossa e carne. Una volta una persona ebbe tranciato di netto metà del piede solo per il passaggio della ruota di una moto che l’ha sfiorata a alta velocità. Quindi un doppio motivo per cui un motociclista deve stare attento a come conduce il suo mezzo. Gli imprevisti sono all'ordine del giorno e, in una zona abitata, lo sono ancora di più, motivo per il quale è richiesto dal codice della strada che la velocità in tali luoghi sia limitata o con apposita segnalazione o comunque dallo stesso conducente anche senza segnalazioni.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 10/12/2014 - 17:46

2- epc,Le ricordo che per strada non camminano solo adulti coscienti e veloci di riflessi, ma anche bambini e anziani che di riflessi non ne hanno nemmeno una goccia e d'incoscienza e distrazione invece tanta. La colpa è al 90 % del motociclista, checché ne pensi l'Inail, il giudice e anche lei. E’ chi corre che deve stare attento a chi va piano, che sbagli o faccia le cose in maniera giusta. e non il contrario.

swiller

Mer, 10/12/2014 - 18:05

Concordo.

blackbird

Mer, 10/12/2014 - 18:26

L'INAIL può chiedere i danni, vedremo se gli eredi pagheranno, perché il pedone è deceduto alcune settimane dopo l'investimento. Fosse deceduto sul colpo, dovrebbe dimostrare che il poveretto è morto dopo che il centauro è caduto a terra, perché se fosse morto prima di provocare i danni al motociclista, nessuno avrebbe nulla da chiedere: un morto non ha responsabilità. E comunque il motociclista ha subito i danni dalla perdita di controllo del mezzo, è responsabilità sua: non deve mai perderne il controllo (salvo che qualcuno non gli si butti affosso, non che lui investa qualcuno).

vincenzo1956

Mer, 10/12/2014 - 19:02

Signori miei vedo che c'e' un po' di confusione. Il pedone col rosso DEVE fermarsi.Su questo non c'e' ombra di dubbio.Non esiste che sia distratto o che parlando al telefonino ( !!!) attraversi col rosso.Se lo giustifichiamo,dobbiamo giustificare anche l'autista di un >Tir che distratto passa col,rosso e fa una strage. Punto secondo.La moto andava forte.Circostanza appurata dal giudice,che ha riconosciuto ANCHE la responsabilita' penale del motociclista. Conclusione : avevano torto entrambi per motivi diversi. In questi casi e' scattato il risarcimento per entrambi ( l'inail ovviamente era legittimato)- Sic et simpliciter.Non c'e' nulla di cui meravigliarsi

Ritratto di wilegio

wilegio

Mer, 10/12/2014 - 19:26

stock47 si vede che lei non è mai stato motociclista, se no connetterebbe qualche neurone prima di scrivere kazate. d'altronde, come recita il motto del Coordinamento Motociclisti, "la moto logora chi non ce l'ha".

fergo

Mer, 10/12/2014 - 20:08

anna 17, ribadisco: chiudi il becco