La mossa del Vaticano per non far staccare la spina a Charlie Gard

Secondo le indiscrezioni del Sun, Papa Francesco potrebbe concedere la cittadinanza vaticana a Charlie Gard: la mossa permetterebbe di trasferire il piccolo al Bambin Gesù

La storia di Charlie Gard ha commosso il mondo, ma ormai il piccolo ha le ore contate: il Papa, però, potrebbe intervenire per evitare che gli venga staccata la spina.

L'indiscrezione arriva dal tabloid britannico The Sun, secondo il quale Papa Francesco vorrebbe concedere la cittadinanza vaticana al bambino condannato. Questo escamotage permetterebbe di superare la limitazione legale che ha avanzato la Gran Bretagna per negare il trasferimento verso il Bambin Gesù, l'ospedale romano che aveva offerto ospitalità al piccolo malato.

Da quando la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha stabilito che i medici britannici possono staccare la spina al bambino di 10 mesi anche se i genitori si oppongono, Connie Yates e Chris Gard contano le ore prima di dover dire addio per sempre al loro unico figlio. A Charlie è stata diagnosticata una rarissima malattia genetica (esistono solo 16 casi al mondo), la sindrome di deperimento mitocondriale, che provoca il progressivo e inesorabile indebolimento dei muscoli.

Non esiste una cura e il piccolo è destinato a morire: per questo i medici dell'ospedale pediatrico Great Ormond Street Hospital di Londra avevano deciso di staccare la spina ai macchinari che lo tengono in vita per risparmiare al bambino ulteriori sofferenze. I genitori si sono sempre opposti e, anche dopo aver perso la loro battaglia legale, hanno continuato a lanciare appelli per cercare di salvare Charlie, o per lo meno di fargli guadagnare più tempo.

L'appello è arrivato anche in Vaticano, commuovendo Papa Francesco che aveva commentato pubblicamente la vicenda più volte. L'ospedale cattolico Bambin Gesù aveva risposto all'appello del Papa offredo ospitalità al piccolo, ma da Londra era arrivato il no al trasferimento. Ora che il tempo di Charlie sta per scadere e si rincorrono le voci sul distacco delle macchine vitali, secondo il Sun, il Pontefice potrebbe passare dalle parole ai fatti.

"Sarebbe un fatto senza precedenti, ma si sta valutando - avrebbe spiegato una fonte di alto livello al tabloid - I parametri legali impediscono che venga spostato e curato all'estero. Se questo può essere superato, allora sia così". Il Sun ricorda anche che il segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, aveva detto che la Santa Sede avrebbe fatto il possibile per superare gli ostacoli legali al trasferimento di Charlie al Bambin Gesù.

Un aiuto anche dagli Usa

Mentre in Italia e in Vaticano si sta studiando ogni possibilità per salvare il piccolo Charlie Gard, anche un ospedale americano offre aiuto al bimbo. La nuova speranza arriva dal New York-Presbyterian Hospital/Columbia University Medical Centre, che, secondo quanto riportano i media internazionali, ha messo a disposizione un farmaco sperimentale non ancora approvato dall'agenzia regolatoria Food and Drug Adimistration.

Il nosocomio statunitense si dice "disponibile ad accogliere e valutare Charlie", facendo quanto necessario per "trasferirlo in sicurezza nella nostra struttura" e per trattarlo con il farmaco per cui la Fda potrebbe dare un'autorizzazione d'emergenza. Un ospedale di New York si è offerto anche di spedire un farmaco sperimentale a Londra per aiutare il piccolo Charlie. Il farmaco in questione è in attesa dell'approvazione della Food and Drug Administration (Fda).

"Siamo disposti ad accogliere Charlie e a valutarne lo stato, a condizione che vengano attivate misure per trasferirlo in modo sicuro nella nostra struttura, in assenza di ostacoli legali e dopo aver ricevuto l'approvazione d'emergenza dalla Fda per un trattamento sperimentale", hanno spiegato in un comunicato congiunto il New York Presbyterian Hospital e la divisione medica della Columbia University . "In alternativa - prosegue il comunicato - se sarà approvato dalla Fda, possiamo organizzare la spedizione del farmaco all'ospedale Great Ormond Street e offrire una consulenza al personale medico, se sono disposti a somministrarlo".

Commenti
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gianniverde

Ven, 07/07/2017 - 14:55

Credo sia una eccessiva crudeltà terapeutica,ma non mi meraviglia questo papa.

liberal_123

Ven, 07/07/2017 - 15:47

Lodevole e commovente, per questa povera anima che ha incontrato solo sofferenze nella sua vita, e putroppo destinata comunqe a spegnersi presto. Ma quanti bambini sani si potrebbero salvare con 1/100 dello sforzo fatto per questo povero bimbo, magari da fame/guerra/sfruttamento? a ma quelli non farebbero notizia, o sarebbero di serie b? siamo davvero cosi cinici?

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Grisostomo

Ven, 07/07/2017 - 15:55

Credo che Francesco sia la persona che mi piace di meno al mondo. Però i medici non possono mettersi la casacca del boia, e prevaricare addirittura i genitori di questo sfortunato bambino. L'Occidente sta diventando il luogo dove si coltiva la morte, è orrendo. E la crudeltà usata con i genitori è stata inconcepibile, mostruosa. Questa è l'Europa? Siamo matti? Il bambino è forse inguaribile, non incurabile. I nostri aguzzini fiscali questa volta hanno esagerato e son divenuti direttamente aguzzini, senza aggettivi. Crepi l'Europa, al più presto.

alev

Ven, 07/07/2017 - 16:17

Nessuno può salvare questo piccino.. forse lo si può solo lasciare ancora un pò così.. appeso a un filo.. ma davvero ne vale la pena?

pilandi

Ven, 07/07/2017 - 16:28

@Grisostomo se non fosse collegato alle macchine vivrebbe? 10 anni fa sarebbe sopravvissuto ? Non si coltiva la morte, si lascia che la natura faccia il suo corso senza aggravare il tutto con sofferenze inutili.

tosco1

Ven, 07/07/2017 - 16:40

Che Bergoglio si sbrigasse. Almeno riusciro' a dire che almeno una cosa fatta bene l'avra' fatta.Forza, veloci.

Eraitalia

Ven, 07/07/2017 - 16:44

Questo è un caso che mi toglie il fiato e un nodo alla gola mi toglie la parola. Posso solo pregare......

Tergestinus.

Ven, 07/07/2017 - 16:57

Pilandi: ma che discorso è? 100 anni fa sarebbe sopravvissuto uno che si ammala di polmonite? Certo no. E allora, bisogna negargli le cure oggi? Ma per favore!

lavieenrose

Ven, 07/07/2017 - 17:13

Non so cosa dire. Io sono ancora disperato per la morte di mio padre novantenne, figurarsi cosa si può provare per questo piccolo. E' pure vero che poi ne muoiono a migliaia e nessuno ne sa nulla, è pure vero che è accanimento terapeutico, è pure vero che se non ci fosse la grancassa mediatica sarebbe già morto, ma come si fa a non provare pietà per questo piccolo passerotto che non è ancora uscito dal nido e per i suoi genitori? Non so dire altro

Ritratto di gabriele74-cina

gabriele74-cina

Ven, 07/07/2017 - 17:29

Forse Papa Bergoglio (la prima volta che lo scrivo in maiuscolo) fa la cosa giusta.... deve solo sbrigarsi perché i boia inglesi per qualche strano motivo hanno il "sedere che brucia" e vogliono staccare as soon as possible

investigator13

Ven, 07/07/2017 - 18:02

forza Gesù regalagli la vita al piccolo Charlie, crea le condizioni giuste per far si che il piccolo possa essere trasportato senza incidenti e continuare a vivere il tempo a lui destinato.

Frank90

Ven, 07/07/2017 - 20:52

Spero che l'escamotage del Papa funzioni. Lo spero tanto. Che Dio aiuti questa famiglia e le altre nelle medesime situazioni.