Muore dopo intervento per dimagrire. Ipotesi omicidio colposo

Un uomo di quarantacinque anni è morto dopo essersi sottoposto ad un intervento di bendaggio gastrico presso il policlinico di Messina. Tre medici dell'equipe esecutrice dell'operazione sono indagati per ipotesi omicidio colposo

Muore dopo intervento per dimagrire, indagati tre medici del policlinico di Messina con l'ipotesi di omicidio colposo.

Si è spezzata tragicamente la vita di Gianluca Crisafulli, un 45enne di Barcellona, dopo essersi sottoposto ad una operazione di bendaggio gastrico. L'uomo, è morto al policlinico di Messina lo scorso venerdì notte. Date le circostanze incerte del decesso, tre medici della equipe che ha eseguito il delicato intervento sono indagati con l'ipotesi di omicidio colposo. Quest'oggi, sarà conferito l'incarico ad eseguire l'autopsia sulla salma della vittima.

Aveva un sogno nel cassetto: perdere peso. Così, Gianluca Crisafulli, un muratore di 45 anni residente a Barcellona, ha deciso di intraprendere un lungo percorso di rieducazione alimentare. Ma uno stile di vita sana e una dieta equilibrata non sarebbero stati sufficienti per un recupero ottimale della forma fisica. Dunque, la scelta di sottoporsi ad un'operazione di bendaggio gastrico sembrava essere l'unica, valida alternativa al suo problema di obesità grave. Di norma, l'intervento si risolve in tempi brevi e il paziente viene dimesso nel secondo giorno post-operatorio. Ma per Gianluca, purtroppo, le cose sono andate diversamente.

Già nelle prime ore successive all'inserimento dell'anello gastrico, il quarantacinquenne avrebbe cominciato a lamentare gravi sofferenze addominali riportando, in aggiunta, rilevanti difficoltà respiratorie. Lo staff medico esecutore avrebbe provveduto a indagare circa le cause di quel repentino aggravamento ma, stando ai risvolti successivi della vicenda, invano. Gianluca non ce l'ha fatta ed è morto in un letto d'ospedale.

Per questo motivo, tre medici dell'equipe che ha eseguito l'intervento sono indagati con l'ipotesi di omicidio colposo.

Proprio in queste ore, il sostituto procuratore Rosa Casbona del tribunale di Messina, conferirà l'incarico a procedere con gli esami autoptici sulla salma della vittima. Sarà solo a seguito del referto stilato dal medico legale che si deciderà come procedere nei confronti dei tre indagati.