Napoli, "eruzione dei Campi Flegrei più vicina di quanto si pensi"

La ricerca di "Nature": la tensione nella crosta sopra la caldera dei Campi Flegrei potrebbe portare a un'eruzione molto prima di quanto si possa pensare

Un enorme catino di oltre 12 km di diametro, dove sono concentrati ben 29 vulcani. Una gigantesca pentola a pressione pronta a esplodere appena a nord di Napoli.

L'allarme arriva dalla prestigiosa rivista britannica Nature Communications che presenta uno studio dello University College di Londra firmato dallo scienziato anglosassone Christopher Kilburn e dagli italiani Giuseppe De Natale e Stefano Carlino, entrambi dell'Osservatorio Vesuviano dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

"La continua attività nelle grandi caldere raramente si risolve in un'eruzione e questo spinge le comunità a rischio a percepire l'allerta di attività vulcanica come un falso allarme", mette in guardia l'autorevole pubblicazione: tuttavia, mettono in guardia gli esperti anglo-italiani, nella caldera dei Campi Flegrei collocata fra il promontorio di Posillipo e capo Miseno dal 1950 ad oggi si sono registrati tre importanti episodi di sollevamento del suolo di circa tre metri senza che si verificassero eruzioni.

Fino ad ora questi episodi sono stati analizzati singolarmente, ma il nuovo modello di ricerca elaborato da Kilburn, De Natale e Carlino ipotizza che diversi episodi successivi possano aver provocato l'accumulo di tensione nella crosta. Questo "fornisce la prima prova quantitativa del fatto che la caldera dei Campi Flegrei stia evolvendosi verso la condizione più favorevole per l'eruzione."

I precedenti eruttivi sono assai lontani nel tempo: 40mila e 15mila anni fa i due più violenti, mentre l'ultima eruzione importante risale al 1538, quando si formò il Monte Nuovo. Negli ultimi settant'anni circa, però, si assiste a fenomeni di bradisisma che hanno interrotto il processo di abbassamento del suolo e anzi lo hanno sollevato di qualche metro. Fra il 1982 e il 1985 la zona fu interessata da alcune scosse di terremoto che costrinsero all'evacuazione di migliaia di persone. Dal 2012 il livello di guardia è stato innalzato da "verde" a "giallo" e Kilburn avverte le autorità della zona di Napoli di "tenersi pronti".

Il pericolo non è imminente ma pare certo che l'eruzione sia più vicina di quanto si pensi: "Non sappiamo quando e se questa lunga fase di agitazione porterà a un’eruzione, ma il trend dei Campi Flegrei è lo stesso che abbiamo visto durante le ricerche condotte su altri vulcani come il Tavurvur in Papua Nuova Guinea, l’El Hierro alle Canarie e il Soufriere Hills sull’isola caraibica di Montserrat", chiosa Kilburn.

Commenti
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Flex

Mar, 16/05/2017 - 12:23

Dov'è il problema? si sa che i vulcani, ogni tanto, eruttano. Se qualche testa poco sana ha costruito sulle pendici del vulcano, abusivamente, non dovrebbe essere una preoccupazione degli Italiani rispettosi delle leggi.

cecco61

Mar, 16/05/2017 - 12:54

L'unica cosa triste è che quando dovesse accadere, tutti gli italiani saranno chiamati a sborsare quattrini per aiutare persone che, per decenni, se ne sono fregate di leggi e raccomandazioni. Anni addietro furono stanziati fondi per far trasferire le popolazioni: presero i soldi ma rimasero dove si trovavano aggiungendo ulteriori costruzioni; chi è causa del suo mal, pianga sé stesso. Sic!

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bandog

Mar, 16/05/2017 - 13:05

UN'altra fake a che pro??? Ucci,ucci sento odor di affarucci...

WSINGSING

Mar, 16/05/2017 - 13:14

Il popolino ricorda una profezia attribuita a San Francesco da Paola: "Eppure un giorno si dirà qui fu Napoli"

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giovinap

Mar, 16/05/2017 - 13:25

flex ,chi sarebbero gli italiani rispettosi delle leggi ; tu per esempio ? l'italia è tutta costruita abusivamente , al nord ancor di più , ma loro(e forse compreso tu) sono dei furbi e costruiscono abusivamente ma con decreto , e in fatti al nord hanno costruito anche a cavallo dei fiumi e al di sotto dei fiumi, basta vedere tutte le alluvioni italiane , dove e come sono avvenute.

Trinky

Mar, 16/05/2017 - 13:51

giovinap-....caso strano la maggior parte degli abusivismi pericolosi sono dalle tue parti, come mai? tranquillo, nessuna legge può salvare da un'eruzione di un vulcano!

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giovinap

Mar, 16/05/2017 - 14:01

sing sing , tu sei l'espressione più chiare del "popolino" .

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giovinap

Mar, 16/05/2017 - 14:03

cecco61 , l'unica cosa triste a questo mondo è il sottoprodotto umano come te !

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giovinap

Mar, 16/05/2017 - 14:07

trinky , ti piace stare con la testa sotto la sabbia e il sedere al vento ; vero ? certamente un vulcano non lo si puo fermare , la stupidità umana(e tu ne sei ben fornito)si , l'italia del centro nord è tutta costruita abusivamente ma con decreti ideati e firmati dai sindacucci amici.

Royfree

Mar, 16/05/2017 - 14:12

Sono di Napoli e probabilmente non conoscete la zona di cui si parla. Non è il Vesuvio, ben visibile, ma la zona dei campi Flegrei cui comprende zona di terre e zone di mare. Per non farla lunga, io abito a Fuorigrotta, quartiere occidentale con circa 80.000 abitanti e disto qualche chilometro da quella zona. Nell'ipotesi di un eruzione violenta ben poche zone di Napoli saranno al sicuro.

agosvac

Mar, 16/05/2017 - 14:16

Che le "caldere" tipo i campi Flegrei a Napoli o yellowstone negli Usa siano un pericolo enorme si sa già da molto tempo. Il problema è che non si sa né quando né come. Non si sa neanche come reagire!!! In effetti non c'è alcuna difesa contro lo scoppio di una caldera. Non è come l'eruzione di un vulcano tipo l'Etna, è qualcosa che nella storia recente non si è mai vista, tranne, forse, con lo scoppio del Krakatoa avvenuta a fine ottocento.

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orione1950

Mar, 16/05/2017 - 14:21

I soliti campanilismi che non portano a niente. L'Italia, dal nord al sud, é tutta abusiva altrimenti non ci sarebbero stati tutti i condoni legiferati dai vari governi. I condoni comprendevano tutta la penisola e non solamente il sud. Per quelli che pensano solo che dovranno sborsare soldi per la solidarietà, rammendo che dall'alluvione del polesine e di tutte le disgrazie (es.terremoto Friuli) il popolo italiano tutto ha contribuito, anche se a malincuore, senza distinzione tra nord e sud.

libertyfighter2

Mar, 16/05/2017 - 14:24

Beh. Almeno sarebbe il colpo finale e finalmente l'Italia fa bancarotta. Mi dispiacerebbe per i due tre milioni di inceneriti e devastati dal maremoto... però almeno otteniamo la bancarotta... Forse conviene.

Marzio00

Mar, 16/05/2017 - 14:42

Forse non avete ancora capito che Madre Natura non sta a guardare se l'uomo ha costruito abusivamente o secondo le norme che, nel corso degli anni con l'evoluzione tecnologica, variano e si migliorano! Tutt'Italia è costruita su una zona altamente sismica e Napoli e tutta la cintura sono sopra un enorme pentola a pressione........

QuebecAlfa

Mar, 16/05/2017 - 16:56

Campi Flegrei è un super-vulcano e l'eruzione che avverrà sarà in grado di emettere una tale quantità di cenere, da dover prevedere l'evacuazione per centinaia di km di distanza dalla caldera. Purtroppo chi abita *dentro* la caldera (folle!) avrà ben poche possibilità di salvezza. Si dovrebbe pensare fin da ora ad evacuare quella zona, finché si è in tempo. Sono anni che il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo riferisce dell'enorme pericolo rappresentato dal super-vulcano.

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mortimermouse

Mar, 16/05/2017 - 18:06

prima o poi succederà. se avessero cominciato a traslocare 20 anni fa, quartiere per quartiere, da napoli a tutta italia, dispersi, collocati in altri posti, a quest'ora avremmo avuto un gran deserto, opere d'arte asportate via, e chiusi ogni accesso, lasciandola avvolta nella natura. questo sarebbe stato possibile solo con uno sforzo dello stato. ma si fa prima a lasciare le cose cosi come stanno: è successo con pompei, ercolano, stabia..... e siamo ancora li a visitare questi posti con stupore!!

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gianky53

Mar, 16/05/2017 - 18:13

Non confondiamo il Vesuvio con la caldera dei Campi Flegrei, ambedue molto pericolosi, ma la caldera addirittura da evento distruttivo apocalittico. Quando succederà le conseguenze saranno avvertite in tutto il pianeta. Davvero meglio stare alla larga da quei luoghi, altro che pensare di costruirci sopra.

i-taglianibravagente

Mar, 16/05/2017 - 18:27

Paghiamo ancora per il terremoto in Irpinia degli anni 80....non oso pensare a cosa potrebbe accadere alle casse dello stato nella malaugurata ipotesi di una seppur minima eruzione vulcanica da quelle parti.

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mariosirio

Mar, 16/05/2017 - 19:27

Un problema senza soluzione da cui è comunque possibile trarre profitto: io se avessi casa lì la affitterei standosene ben lontano.

Trinky

Mar, 16/05/2017 - 20:15

giovinap.......svegliati, come ti spieghi che da quando vi hanno messo il canone TV in bolletta il numero degli abbonamenti è miracolosamente quasi raddoppiato?

osco-

Mer, 17/05/2017 - 08:35

per cecco61: stai calmo, che se scoppia la caldera dei campi flegrei non la scampa nessuno: se quelli a 200 km finiranno inceneriti in pochi secondi, i patani come te creperanno di asfissia contorcendosi in immani dolori (e non so quale fine sarebbe migliore).

osco-

Mer, 17/05/2017 - 08:38

per Trinky: non so se ci sei o ci fai: per un poco d'acqua abbiamo già assistito all'inondazione dell'intera patania ad opera del Po, per intere città e paesi costruiti abusivamente (e poi condonati) lungo il corso del fiume...e stai qui a dar lezioni? allontana il fiasco.