Nessuno vuole comprare la casa che fu di Goffredo Mameli

Nel palazzo che diede i natali al padre dell'inno d'Italia due gli appartamenti vuoti

Quattro cartelli, che dicono tutti la stessa cosa: in un palazzo a Genova, quello che diede i natali a Goffredo Mameli, due appartamenti sono in vendita e nessuno pare volerli. Una sorte non particolarmente felice per un luogo in fondo di rilevanza storica, di cui racconta quest'oggi La Stampa.

Nei caruggi di Genova, in piazza San Bernardo, c'è il palazzo dove Mameli visse. Unico elemento a ricordarlo: una targa che ricorda l'autore delle parole dell'inno nazionale. Finita nel 1876, sei anni dopo la breccia di Porta Pia. Peccato che il palazzo su cui venne apposta non fosse nemmeno quello dove davvero era nato, come scrive il quotidiano, ma piuttosto un edificio dove abitò solo per alcuni anni.

E se è vero che, questo si dice, le parole dell'inno furono scritte negli scantinati del palazzo in piazza San Bernardo, è anche vero che nessuno ci pensò più. Quando venne il momento di ristrutturare l'edificio vennero distrutti.

Commenti

8

Sab, 15/07/2017 - 10:44

Mi sembra il luogo ideale per un bordello : un omaggio a Dante Alighieri

Pietro2009

Sab, 15/07/2017 - 12:06

Credo che potendo ci sarebbe una moltitudine di persone che l'acquisterebbe...meglio sarebbe però farne un piccolo museo, non sarebbe la prima casa di personaggi famosi a diventare una meta turistica vedi la casa di Leopardi e farebbe guadagnare anche qualcosina all'ente gestore e ai negozi vicini. Salve

cgf

Sab, 15/07/2017 - 12:22

se va bene sono overpriced e poi anche sotto vincoli dove non puoi piantare un chiodo senza permesso, forse meglio metterli in vendita a prezzo di mercato ed evitare anche solo pronunciare Mameli.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Sab, 15/07/2017 - 12:33

BISOGNA VEDERE IL PREZZO. DOVREBBERO ESSERE ADIBITI A MUSEO CON MOSTRA DI QUADRI ED OPERE DEDICATI AL RISORGIMENTO.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Sab, 15/07/2017 - 12:34

@ 8 LA MADRE DEGLI IMBECILLI E' SEMPRE IN CINTA ED ABITA APPUNTO IN UN BORDELLO.

Userlaser

Sab, 15/07/2017 - 13:49

Con quello schifo di inno. Noi che siamo la patria della musica (la terminologia musicale è in italiano in tutto il mondo), abbiamo un inno ridicolo.

baronemanfredri...

Sab, 15/07/2017 - 14:48

BELIN ALLORA E' VILIPENDIO, ALLORA DOVREBBE ESSERE ABBATTUTO COME DICE BOLDRINA NON RAPPRESENTA L'ITALIA NATA DALLA GUERRA PARTIGIANA.

Fjr

Sab, 15/07/2017 - 16:13

Povero Mameli nessuno vuole l'inno e anche il mercato immobiliario non è messo meglio,