"Niccolò non è morto solo per l'ultimo calcio"

La morte di Niccolò a Lloret de Mar selvaggiamente picchiato da tre ceceni continua a far discutere. L'esperto avanza un'altra ipotesi

"Niccolò non è molto solo per quel calcio". La morte del ragazzo a Lloret de Mar selvaggiamente picchiato da tre ceceni continua a far discutere. Niccolò è morto dopo un'agonia durata qualche ora e dopo quei terribili colpi ricevuti. I tre ceceni sono stati immediatamente arrestati ma due di questi sono stati invece liberati il giorno successivo al fermo. In cella resta soltanto il ragazzo che dalle immagini della discoteca St Trop ha sferrato l'ultimo calcio a Niccolò. Ma come racconta a QN Giuseppe Basile, medico legale e consulente di molti tribunali italiani, la scarcerazione dei due ragazzi sarebbe stato un errore. Infatti il medico parla di altre concause per la morte di Niccolò: "L'ultimo calcio è solo l'atto terminale di una serie di lesioni che hanno concorso alla morte di Niccolò - spiega il professore -. È surreale che la magistratura spagnola abbia liberato due ceceni corresponsabili dell'omicidio prima di concludere le indagini. Oltretutto hanno fatto muro per impedire che qualcuno intervenisse. Come se in una rapina il palo fosse innocente". A quanto pare dall'autopsa non arriveranno particolari sorprese: "Dirà ciò che sappiamo. Il ragazzo è deceduto per trauma cranico-encefalico, fratture, ipossigenazione e morte cerebrale. La rottura definitiva può anche essere avvenuta per l'ultimo calcio mortale, ma non si può escludere un nesso tra un calcio e l'altro".