Niente limiti d'età per chi vuole un figlio. Cassazione dà ragione ai genitori-nonni

Se sussiste la capacità genitoriale, non ci sono limiti di età per essere padre e madre: questa la decisione della Cassazione

Se sussiste la capacità genitoriale, non ci sono limiti di età per essere padre e madre: questo il principio affermato dalla prima sezione civile della Corte di Cassazione che ha per questo restituito a una coppia dianziani di Casale Monferrato (Torino) la loro figlia ribaltando le decisione che l'avevano dichiarata invece adottabile. Il caso di Gabriella Carsano, 57 anni, e suo marito Luigi Deambrosis, 69 anni, era cominciato il 28 giugno del 2010 quando erano stati accusati di abbandono di minore perché avrebbero lasciato la loro bambina, nata quello stesso anno, in una situazione di pericolo.

Da questa accusa la coppia è stata assolta con formula piena, perché il fatto non costituisce reato, dal Tribunale di Casale Monferrato il 12 giugno del 2013 con una sentenza divenuta definitiva. Ma nel frattempo, la figlia era stata dichiarata adottabile e affidata a un curatore, costituitosi in giudizio contro i genitori. Il procedimento era già arrivato all'esame della Cassazione, che aveva confermato l'adottabilità della bambina. Ora però i supremi giudici rilevano che proprio quell'episodio di abbandono, rivelatosi insussistente, era il presupposto su cui si fondava la revocazione della patria potestà per i due genitori.

È stato ritenuto perciò, si legge nella motivazione, che "è revocabile per errore di fatto la sentenza di Cassazione che, nel confermare la declaratoria dello stato di adottabilità assunta dal giudice di merito, sia fondata su di una specifica circostanza supposta esistente (nella specie, l'avere i genitori lasciato da solo un neonato in automobile esponendolo a stato di pericolo) la cui verità era invece, limitatamente all'evento, positivamente esclusa".

Commenti
Ritratto di Chichi

Chichi

Gio, 30/06/2016 - 23:23

Quelli della Cassazione evidentemente non sono stati insegnanti. Non c’è problema per i ragazzi che hanno genitori già avanti negli anni, se si tratta di famiglie numerose. I fratelli maggiori in qualche modo suppliscono a ciò che i genitori non sono più in grado di dare. Ma se si tratta di un solo figlio, il disagio del ragazzo/a lo si coglie a prima vista. Purtroppo nei tribunali si riesce perfino a contrapporre i desideri dei genitori ai bisogni dei figli. A meno che i genitori non siano invecchiati mentre il proprio figlio invecchiava parcheggiato all’università.

BiBi39

Ven, 01/07/2016 - 00:15

Il titolo e' sbagliato! La sentenza non parla di eta' ma di responsabilita' !

Cogito postea dico

Ven, 01/07/2016 - 08:36

Tendo sempre a giustificare le imprecisioni sul nostro Giornale con la fretta nell'aggiungere, a queste pratiche pagine di lettura, le notizie che si succedono molto rapidamente, però, questa volta, trovo eccessivo dover leggere "Casale Monferrato (Torino)". Infatti, Casale Monferrato per ben noti fatti legati all'Eternit è conosciuto ai giornalisti, che dovrebbero sapere che si trova in provincia di Alessandria, e il Monferrato non si espande propriamente fino a Torino. Per quanto riguarda, poi, la notizia in sè, sono molto felice per i Coniugi (conosco personalmente Luigi Deambrosis, che abita a 3 chilometri da casa mia) perchè ne conosco il dolore e lo struggimento provato che fanno il pari con l'amore per la figlia. Auguro a loro tanta gioia e felicità future, mentre a chi fece la denuncia auguro un lungo e tormentoso rosicamento.

giacomomoraglia

Ven, 01/07/2016 - 10:02

giustissimo il principio affermarto dalla Cassazione; ma vorrei evidenziare che le conseguenze non sono così automatiche come parrebbe ritenere l'autore dell'articolo. I coniugi DEAMBROSIS dovranno comunque dimostrare di avere oggi la capacità genitoriale (indipendentemente dall' episodio in relazione al quale a suo tempo essa fu ritenuta insussistente). Detta capacità potrebbe essere venuta meno per altre ragioni, non ultima il progredire dell'età. Comunque mi associo agli auguri formulati nel precedente messaggio ai coniugi DEAMBROSIS (non a quelli rivolti agli autori della denuncia, che mi pare abbiano agito in adempimento di un elementare dovere civico).