Nobel per la Chimica alla "macchina più piccola del mondo"

Riconoscimento a un trio di ricercatori europei. "Miniaturizzazione: verso rivoluzione"

Anche il Nobel per la Chimica, consegnato oggi, è andato a un trio di ricercatori, come era già successo ieri, quando ad essere assegnato era stato il riconoscimento per la Fisica, andato ai britannici David Thouless, Duncan Haldane e Michael Kosterlitz.

A Fraser Stoddart, Jean-Pierre Sauvage, Bernard L.Feringa è andato invece il Nobel per la Chimica, a premiare un trio eterogeno, formato da un ricercatore francese, un britannico e un olandese, insignito per il lavoro sulla "più piccola macchina del mondo".

Così l'Accademia delle Scienze ha sintetizzato il traguardo raggiunto dai tre, che "hanno concepito e sviluppato molecole con movimenti controllabili, che possono svolgere un compito quando si aggiunge l'energia".

Le ricerche dei tre provano che "la miniaturizzazione della tecnologia può portare ad una rivoluzione". Le macchine molecolari concepite "potranno probabilmente essere utilizzate per lo sviluppo di nuovi materiali, sensori e sistemi di accumulo dell'energia".

Commenti

agosvac

Mer, 05/10/2016 - 15:22

Una domanda: il lavoro di questi ricercatori è solo teorico oppure hanno realizzato realmente qualcosa di utilizzabile???

Ritratto di salrandazzo

salrandazzo

Mer, 05/10/2016 - 17:40

Solitamente i ricercatori fanno un lavoro solo teorico, che serve da base per chi deve poi fare "qualcosa di utilizzabile". Lo scopo di questi nanoveicoli su scala molecolare è quello di trasportare i principi attivi (medicine) solo dove servono, rendendo certe terapie (es: chemio per malati di tumore) estremamente più efficaci e con un impatto negativo molto più limitato. Tanto per capirci, attualmente la chemio fa male sia alle cellule cancerose che a quelle sane, rendendo la terapia molto impattante. Un domani, quando questi nanoveicoli porteranno la chemio solo in prossimità delle cellule malate, le conseguenze negative saranno praticamente inesistenti. Quindi il lavoro dei ricercatori è si (1) solo teorico ma (2) le applicazioni utilizzabili sono dietro l'angolo, grazie ai ricercatori.