Noli, devastata la targa dedicata a Ghersi, la ragazzina stuprata e uccisa dai partigiani

È stata vandalizzata per la seconda volta nel giro di dodici mesi la targa dedicata a Giuseppina Ghersi, la tredicenne stuprata ed uccisa dai partigiani savonesi nell'aprile del 1945. E mentre l'Anpi tace, il sindaco di Noli parla di "comportamento violento e da fascisti"

Povera Giuseppina Ghersi. Per questa tredicenne, stuprata ed uccisa dai partigiani savonesi nell’aprile di sangue del 1945, non c’è pace nemmeno da morta. La sua storia è riuscita a bucare la cappa di omertà che avvolge i giorni successivi alla Liberazione. Tanto che, lo scorso anno, le è stata persino dedicata una targa. Una delle poche che ricordano i crimini dei partigiani. Il suo fu orrendo. Accusata di “collaborazionismo” e giustiziata per aver partecipato con il suo tema ad un concorso scolastico ed essersi guadagnata una lettera d’encomio dello staff di Mussolini. Chi ha visto il suo cadavere, gettato nei pressi del cimitero di Zinola come uno straccio vecchio, lo descrive così: “L’orrore era rimasto impresso sul suo viso, una maschera di sangue, con un occhio bluastro, tumefatto e l’altro spalancato sull’inferno”.

Nessuno ha pagato per il suo delitto. E a distanza di più di settant’anni qualcuno è tornato ad infierire su di lei. La targa inaugurata a Noli un anno fa e dedicata alla memoria di quella “sfortunata bambina” vittima di “ignobile viltà” è stata devastata nella notte di venerdì scorso. Si è trattato del secondo raid vandalico nel giro di appena dodici mesi. Ed è stato messo a segno proprio nei giorni in cui Savona si preparava ad accogliere la marcia antifascista promossa dall’Anpi e dal coordinamento antifascista savonese. Una coincidenza? Impossibile dimenticare le parole pronunciate dal presidente provinciale dell’Anpi, Samuele Rago. “Giuseppina Ghersi, al di là dell’età, era una fascista” e “una iniziativa del genere ha un valore strumentale: protesteremo col Comune di Noli e con la Prefettura”, si era affrettato a dichiarare a proposito dell’inaugurazione della lapide.

Oggi, invece, dal quartier generale dell’Anpi di Savona nessuno dice nulla. A stigmatizzare l’accaduto ci ha pensato il sindaco di Noli, Giuseppe Niccoli: “Sono rimasto davvero senza parole quando mi hanno riferito dell’atto vandalico. Questo sì che è un comportamento violento e da fascisti”. Adesso, spiega, si procederà alla stima del danno e si valuterà come intervenire. Secondo il Gruppo Antipolitico savonese, invece, dietro a tutto questo c’è una chiara matrice politica: “Non ci sono parole per descrivere l’odio che queste persone stanno spargendo per Savona. Un bel biglietto da visita per chi dispensa diritti e democrazia”. Anche il professore Roberto Nicolick parla di “una spirale di odio che non accenna a fermarsi” e condanna “questi soggetti che non hanno alcun ritegno a compiere gesti infami”.

Commenti
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mircea69

Lun, 29/10/2018 - 11:52

A Samuele Rago rode che si ricordino le malefatte dei suoi beniamini, vero? Vomitevole!

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Leonida55

Lun, 29/10/2018 - 12:01

I codardi sono contenti, continuano a sprigionare odio.

Silvio B Parodi

Lun, 29/10/2018 - 12:37

ma non era la Lega a sprigionare odio???i comunisti sono sempre stati vigliacchi, non cambiano mai e' nel loro dna, sono come una metastasi, distruggono tutto anche i tessuti sociali, ecco il perche' l'Italia e' ridotta cosi!!! VOTATE COMUNISTA E DISTRUGGERETE L'ITALIA!!!

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Camaleonte48

Lun, 29/10/2018 - 12:50

Il sindaco di Noli deve essersi sbagliato in quanto dire che è stato un gesto fascista mi sembra una incongruenza, avrebbe dovuto dire che è stato un gesto da vili comunisti. Per quanto riguarda quel pezzo di m.... di Samuele Rago speriamo che qualcuno gli faccia rimangiare quelle parole.

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filospinato

Lun, 29/10/2018 - 12:59

Anpi scempi italiani

Ritratto di marione1944

marione1944

Lun, 29/10/2018 - 13:06

Chiedete all'anpi, loro sanno.

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Pajasu75

Lun, 29/10/2018 - 13:44

Anpi... associazione sempre pronta a scendere in piazza con striscioni, lumini e fiaccolate, tuonando sentenze di razzismo e intollerenza verso chiunque non condivida i propri punti di vista... questa volta tace. Episodio intollerabile e silenzio vergognoso.