Nonna 67enne muore travolta da suv per salvare la nipote

Una nonna di 67 anni è morta travolta da un suv mentre stava accompagnando la nipotina a scuola. "Salvate la bambina", le ultime parole

Stava accompagnando la nipotina a scuola quando un suv l'ha sbattuta all'aria. Così, Anna Maria Fois, una nonna 67enne di Iglesias (Sardegna), è morta mentre stava attraversando la strada travolta da un'auto di grossa cilindrata.

Ha fatto appena in tempo a scansare la nipote dall'impatto fatale con il crossover prima di accasciarsi sull'asfalto esanime. "Pensate alla bambina", ha detto ai sanitari giunti tempestivamente sul luogo dell'incidente prima di morire. E poi, ha smesso di respirare. L'anziana, stando a quanto riporta l'edizione odierna de Il Corriere della Sera, stava tenendo per mano la piccina quando è stata colpita in pieno dal suv che l'ha scaraventata 15 metri più avanti dal punto in cui è avvenuta la collisione. Vano ogni tentativo di rianimazione da parte del personale del 118: Anna Maria ha chiuso gli occhi mentre il suo corpo, già greve, veniva caricato sull'elisoccorso. Per fortuna, la nipote di 8 anni, non ha riportato che qualche graffio e lesioni di poco conto. Già dopo qualche ora, è stata dimessa dall'ospedale di Cagliari.

La tragedia si è consumata davanti all'istituto Costantino Nivola, in via Pacinotti, poco dopo le ore 8. La signora Fois è sbucata tra le auto in doppia fila parcheggiate davanti alla scuola, in prossimità dell'attraversamento pedonale. "Non ho fatto in tempo a scansarla – racconta A.B., 26 anni, proprietario del suvHo visto una sagoma, c'era il sole". L'uomo, sottoposto ad alcol test e interrogato dalla polizia locale subito dopo i fatti, è stato denunciato per omicidio stradale.

Intanto, le saracinesche dei negozi al mercato civico, dove la 67enne aiutava marito e figli nella gestione della macelleria di famiglia, sono abbassate a metà in segno di lutto. "Quanta tristezza, due famiglie distrutte – dice il parroco del paese, Don Giorgio Fois, durante la celebrazione del rito funebre –I familiari hiedono silenzio e credo che dobbiamo rispettare il loro dolore". Ma, sul finale della celebrazione, non manca un ammonimento alla comunità "Sappiamo tutti che quella zona è trafficata. Servono i dissuassori per limitare la velocità. Se ci fossero già stati, oggi non avremmo versato tutte queste lacrime", conclude.

Commenti

Algenor

Ven, 18/10/2019 - 10:07

I colpevoli sono le auto in doppia fila.