Nordafricani pretendono denaro e perseguitano per mesi due donne

Un parente delle vittime aveva promesso agli stranieri delle patenti di guida, ma queste erano risultate essere false. Esigendo di riavere indietro il denaro, un egiziano ed un marocchino hanno preso di mira le due donne, decisi ad ottenere da loro quanto preteso

È finito l'incubo di due donne piacentine, costrette a subire per mesi le continue minacce e richieste di denaro da parte di due nordafricani. Questi pretendevano di ottenere da loro una sorta di risarcimento per alcuni debiti che un parente delle due aveva nei loro confronti. Secondo quanto riferito dai quotidiani locali, i fatti si sono svolti fra la fine del 2017 ed il 2018. Gli stranieri, un marocchino ed un egiziano finiti anche al centro di un'indagine inerente lo spaccio di stupefacenti, avevano chiesto ad un 46enne di Piacenza, congiunto delle due donne, di procurare loro delle patenti di guida (una decina). I documenti sarebbero poi stati rivenduti ad altri cittadini extracomunitari che non erano riusciti a superare gli esami previsti.

Dopo essersi rivolto a due conoscenti napoletani, il 46enne aveva portato ai nordafricani una patente falsa, scatenando tuttavia le loro ire. I due, che avevano versato parecchio denaro, pretendevano infatti di ottenere una patente vera. Da qui, la richiesta di risarcimento e le minacce. Intimidazioni che hanno coinvolto anche due parenti del piacentino, una donna di Podenzano ed una di Piacenza.

Le due, estranee ai fatti, sono state più volte raggiunte e minacciate dai due nordafricani, che avevano spiegato di esigere da loro i soldi che non avevano ancora ricevuto dal 46enne. Un incubo durato troppo a lungo. Gli stranieri, che erano addirittura riusciti ad entrare in possesso dei numeri telefonici delle due, non esitavano a raggiungerle nei loro negozi (entrambe sono commercianti) per continuare a tormentarle.

Mostrando dei documenti di dubbia autenticità, dove figuravano dei lavori per i quali non avevano ricevuto pagamento, i nordafricani hanno prima chiesto 20mila euro, poi 6mila, poi 100mila. Per intascare il denaro, non si sono fatti problemi a minacciare di morte le due donne, estendendo le intimidazioni anche alle rispettive famiglie.

Terribile l'episodio vissuto da una delle due, che si è imbattuta nel suo persecutore proprio di fronte alla scuola del figlio. La donna, che era andata a prendere il bambino al termine delle lezioni, è stata avvicinata dall'egiziano. Questi, dopo avere accarezzato con noncuranza la testa del bimbo, ha nuovamente minacciato la vittima. “Se non mi dai i soldi taglio la gola a qualche parente”, le avrebbe detto, come riportato da “Il Piacenza”.

In un'altra occasione, invece, sempre l'egiziano ha raggiunto il negozio della signora di Podenzano per mostrarle un altro documento, in questo caso palesemente falso, nel quale era scritto che una parente aveva ceduto a lui la sua abitazione. In preda al terrore, le due hanno trovato il coraggio di rivolgersi alle forze dell'ordine. Ad occuparsi del caso i carabinieri di San Giorgio, che sono riusciti ad incastrare la coppia di criminali dopo un lungo lavoro di indagine. Un'operazione che ha visto la collaborazione dei militari dell'Arma di Bobbio, che stavano investigando su un giro di droga.

Nei giorni scorsi, finalmente, il fermo. Il 34enne egiziano ed il 49enne marocchino, accusati di falso e tentata estorsione, sono finiti dietro le sbarre. Entrambi hanno precedenti per violenza e reati contro il patrimonio.