Nuovo sbarco di migranti curdi sulle coste pugliesi

Si tratta di cittadini iracheni e iraniani, tutti uomini e maggiorenni Sono partiti dalla Grecia e sono giunti in Italia dopo un viaggio di sei ore

Un nuovo sbarco sulle coste pugliesi è avvenuto ieri. Intorno alle 15 circa gli agenti del commissariato di Taurisano, un Comune in provincia di Lecce, e i militari della guardia di finanza di Santa Maria di Leuca, sempre nel Leccese, hanno rintracciato a terra, nei pressi di un santuario della zona, un primo gruppo di nove migranti di sesso maschile. Nelle ore successive e nelle immediate vicinanze del santuario, sono stati rintracciati altri quattordici migranti di sesso maschile, tutti facenti parte dello stesso sbarco.

Dopo le prime cure sul posto da parte della croce rossa, sono stati tutti trasferiti presso il centro di primissima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto, in provincia di Lecce, dove, grazie ai predisposti servizi di ordine pubblico, si sono svolte regolarmente le procedure di identificazione da parte degli agenti del commissariato di polizia di Otranto, della divisione immigrazione di Lecce e del gabinetto provinciale di polizia scientifica. Si tratta di diciotto iracheni di etnia curda e cinque iraniani di etnia curda. Sono tutti uomini e adulti.



Sul posto è intervenuto anche il personale della squadra mobile, della digos e del pool antimmigrazione della procura della Repubblica di Lecce per gli accertamenti di rito e l’ascolto dei migranti che hanno dichiarato di essere partiti da Kyrkyra, in Grecia, nelle prime ore della mattinata del 6 ottobre e di aver viaggiato per circa sei ore a bordo di un’imbarcazione a motore molto veloce. Hanno, inoltre, dichiarato di aver pagato per il viaggio dai 5mila ai 7mila euro a persona e che il natante era condotto da uno scafista di presunta nazionalità greca che, dopo averli fatti scendere una volta giunti nel Salento, si è allontanato immediatamente con la stessa imbarcazione.

I migranti, che hanno manifestato la volontà di richiedere la protezione internazionale, saranno trasferiti presso le idonee strutture di accoglienza.