Occhio alla sindrome di Hikikomori. Ecco cosa rischiano i "drogati di smartphone"

Attenzione all'uso eccessivo dei social. Oltre ad ansia e crisi di panico, la dipendenza potrebbe portare anche alla cosiddetta "sindrome di Hikikomori"

Combattere la dipendenza da smartphone attraverso una vera e propria disintossicazione. Il Sert dell'Asl3 di Genova ha organizzato un corso per genitori e bambini volto a prevenire e "curare" il cattivo uso dei telefoni. Il corso si chiama "Incomincio da 3" e numerose persone si sono già iscritte. L'iniziativa si rivolge ai genitori di bambini dell’ultimo anno delle scuole d’infanzia e dei primi due delle scuole primarie.

Come si legge sul sito, il progetto "si propone di rendere maggiormente consapevoli i genitori di come alcuni stili educativi siano da considerarsi a rischio rispetto allo sviluppo di futuri comportamenti di addiction e sottolinea anche come la “corresponsabilità educativa” tra gli adulti di riferimento vada considerata il primo e vero fattore di protezione rispetto all’insorgere di tali comportamenti".

Ma quello di Genova potrebbe solo essere il primo dei corsi sull'argomento. Anche Roma, Torino, Verona e Bologna sono infatti in fase d'avvio dei progetti simili. Come riportato dal quotidiano Libero, secondo David Greenfield, un docente di psichiatria dell'Università del Connecticut, "l'attaccamento allo smartphone è molto simile alle altre dipendenze, perché causa interferenze nella produzione della dopamina". Oltre ad ansia e crisi di panico, la dipendenza potrebbe portare anche alla cosiddetta "sindrome di Hikikomori", termine giapponese che indica uno stato in cui le persone perdono il contatto con la realtà e si isolano, rifiugiandosi completamente nel mondo virtuale.

Gli ultimi dati sull'argomento sono preoccupanti. Secondo il direttore del Sert che ha organizzato il corso, Giorgio Schiappacasse, la dipendenza da Internet e dai social sarebbe superata infatti solo dal consumo di hashish.