"Oggi mi laureo", ma era tutto inventato: 23enne si uccide a Urbino

La tragedia in provincia di Pesaro e Urbino: uno studente 23enne non ha retto al peso delle bugie sulla laurea raccontate ai genitori

Uno studente di 23 anni di Colli al Metauro, in provincia di Pesaro e Urbino, si è ucciso gettandosi dalla finestra di casa il giorno in cui avrebbe dovuto laurearsi. Si era inventato tutto: la tesi non era mai stata scritta, doveva dare ancora molti esami e per questo non ha retto alla pressione.

Patrick Ceccomarini era iscritto al corso di laurea di Info, Media e Pubblicità all’Università di Urbino. A genitori e parenti aveva detto che era pronto per diventare dottore ma la realtà era un'altra: alla fine degli studi gli mancavano ancora due anni.

Eppure Patrick non è riuscito a dire la verità, probabilmente per il timore di suscitare ansia e delusione nei genitori, di cui era l'unico figlio.

Per farla finita ha scelto il giorno in cui tutti i parenti erano riuniti in casa, pronti a festeggiarlo. Quindi è andato in cucina, ha aperto la finestra e ha fatto un salto nel vuoto. In salotto, in camera da letto e in cucina ha lasciato dei bigliettini di addio, oltre ad una pennetta Usb il cui contenuto è al vaglio degli uomini dell'Arma dei carabinieri.

Uno dei biglietti reca la scritta: "Vi ho voluto bene, un saluto a tutti, non dispiacetevi per me". Il fatto che sia stato battuto a computer lascia pensare che si sia trattato di un gesto premeditato.

Commenti

venco

Mer, 14/11/2018 - 17:19

Povero ragazzo, sicuramente spinto dai suoi a studiare per la laurea.