Oggi la verità di Bossetti in tribunale

Il carpentiere, dicono i legali, "è carico e pronto a parlare". Oggi sarà sentito a Bergamo

I due consulenti informatici hanno parlato e ora, al tribunale di Bergamo, è il turno di Massimo Bossetti, il carpentiere di Mapello chiamato a dire la sua sul caso di Yara Gambirasio, che è accusato di avere ucciso il 26 novembre 2010. Diversi gli argomenti: dalla relazione con la moglie Marita Comi alla frequentazione del quartiere dove abitava la ragazzina, per andare a un centro estetico.

Il carpentiere sarà sentito prima dall'accusa e poi dai legali della famiglia Gambirasio. Già in passato ha parlato, ma solo per alcune dichiarazioni spontanee. "Bossetti è carico, tranquillo e pronto a raccontare la sua verità", hanno detto i suoi legali.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 04/03/2016 - 11:35

Spiegherà, dunque, per filo e per segno le proprie infaticabili ricerche on line su tredicenni dotate di particolarissimi requisiti anatomici, la presenza di filamenti dei sedili del suo camioncino,nonchè del proprio DNA sui vestiti della ragazzina...Al suo posto molti preferirebbero, forse, rispondere a quesiti circa il teorema di Fermat.

Libertà75

Ven, 04/03/2016 - 12:14

@memphis, non beva grappa alla mattina insieme a Pontalti, secondo lei deve essere l'imputato a spiegare come mai c'erano filamenti sul corpo di Yara compatibili con quelli dei tessuti del suo furgone? Compatibili e non corrispondenti. Questo è argomento di periti, non di inquisiti o testimoni.

Raoul Pontalti

Ven, 04/03/2016 - 13:10

Libertà75 il muratore non è obbligato a rispondere e nemmeno è tenuto a dire la verità (non potrà però impunemente calunniare) potrà quindi raccontare le sue frottole sulle epistassi cantieristiche, sui DNA vaganti nell'aere e separantisi (nucleare dal mitocondriale), sui suoi alibi cangianti come la pelle del camaleonte, etc.. Ma qualche domanda pertinente al delitto gli sarà posta e sulla base delle risposte giudici togati e popolari potranno formarsi qualche convincimento.

Libertà75

Ven, 04/03/2016 - 17:03

@Pontalti, capisco la sua frega di vederlo in gabbia, ma ripeto non tocca all'imputato spiegare la provenienza di fibre sintetiche sugli indumenti di yara. Fibre sintetiche che non sono univocamente riferibili ad un unico materiale di contatto né tantomeno sono state rinvenute tracce di yara sui sedili del Bossetti (in questo caso mi siederei al suo fianco (di Pontalti) dicendo che non ha scusanti (l'imputato) ed è colpevole aldilà di ogni ragionevole dubbio)