Omicidio ad Ancona: i fidanzatini hanno tentato il suicidio

Dopo l’interrogatorio nella notte la figlia sedicenne di Roberta Pierini, la donna uccisa ad Ancona dal fidanzato della ragazza, che ha ferito gravemente anche il marito Fabio Giacconi, è stata sottoposa a fermo di polizia per concorso nell’omicidio

"Non posso dimenticarlo – racconta Giulia Zuccaro, una vicina di casa –, quel giorno ho assistito in diretta alla lite furibonda. Ricordavo quella ragazzina coi capelli castani, quel giorno li aveva con delle meches rosse e nere. Madre e figlia si sono messe ad urlare, un delirio". Il culmine di una situazione familiare devastante, di un rapporto genitori-figli compromesso, è avvenuto lo scorso 30 ottobre. Quella mattina, attorno alle 11, proprio Fabio Giacconi, il padre della 16enne, ora in fin di vita, ha chiamato la centrale del 118 per richiedere l’intervento di un medico. Poi ieri la coppietta dopo l'ennesima discussione ha deciso di mettere a tacere chi voleva ostacolare la loro relazione.

Dopo l’interrogatorio nella notte la figlia sedicenne di Roberta Pierini, la donna uccisa ad Ancona dal fidanzato della ragazza, che ha ferito gravemente anche il marito Fabio Giacconi, è stata sottoposa a fermo di polizia per concorso nell’omicidio. Ritrovata la pistola calibro 9 utilizzata dal ragazzo, Antonio Tagliata, 18 anni, fermato ieri.

La ragazza, interrogata nella caserma dei carabinieri di Ancona dal pm dei minori, è in stato di fermo con l’accusa di concorso nell’omicidio della madre e nel tentato omicidio del padre, ferito da più colpi di pistola e ricoverato in gravissime condizioni nell’ospedale di Torrette. La relazione dei due ragazzi era avversata dai genitori della studentessa, il padre sottufficiale dell’Aeronautica militare, la madre impiegata, e la folle vendetta sarebbe scaturita proprio da questi ripetuti contrasti familiari.
I due coniugi, entrambi di 49 anni, sono stati aggrediti da Tagliata in casa, un appartamento al terzo piano di via Crivelli, una zona tranquilla a due passi dal centro. Era presente anche la sedicenne, fuggita poi con l’assassino a bordo di uno scooter. I due sono stati ritrovati 4 ore dopo da una pattuglia dei carabinieri nella stazione ferroviaria di Falconara. Agli investigatori sono apparsi "confusi", frastornati, e Tagliata ha avuto anche un lieve malore. Poi, nella notte, gli interrogatori dei magistrati inquirenti, mentre il Ris completava i rilievi sul luogo del delitto. Infine il padre di Tagliata svela un retroscena: "I due ragazzi avevano tentato di uccidersi, la ragazza due volte, ha i segni ai polsi. Mio figlio si stava buttando dalla finestra per quel loro amore ostacolato dai genitori di lei", ha affermato il padre di Antonio Tagliata, Carlo. "L’hanno descritto come un mostro, ma mio figlio è un ragazzo buono: lei lo ha plagiato. La porta di casa dei genitori l’ha aperta lei. C’è stata una colluttazione, e lei ha detto sparagli!".

Commenti

titina

Dom, 08/11/2015 - 11:10

Se il padre non dovesse farcela ( ma spero che viva) l'assassina non dovrebbe avere diritto all'eredità: sarebbe un insulto alle persone uccise

Ritratto di Gigliese

Gigliese

Dom, 08/11/2015 - 11:20

Ergastolo a vita + 1 giorno, in questa occasione invidio le Leggi di certi Stati degli USA.

Ritratto di mbferno

mbferno

Dom, 08/11/2015 - 13:20

Se le cose stanno realmente come scritto abbiamo un altro esempio del degrado morale di certe ragazzine di oggi, troppo deviate da falsi ideali o miti moderni per poter affrontare con lucidità e buon senso qualsiasi difficoltà. Completamente immature e decerebrate.

cangurino

Dom, 08/11/2015 - 13:23

Un padre è sempre un padre, ma dire "mio figlio è un ragazzo buono", dopo che ha svuotato un caricatore contro due persone per una storia d'amore ..... La cura sarebbe 40 anni di galera a testa con lavoro duro, ma siamo in Italia.