Omicidio Elisa Pomarelli, l'autopsia conferma la probabile morte per strangolamento

Nelle prossime settimane altri esami avranno il compito di chiarire, una volta per tutte, le cause del decesso. Il corpo della 28enne non potrà essere sepolto fino a quando il medico legale non avrà depositato la sua relazione

Il primo responso, seppur parziale e ancora da verificare compiutamente, parla di morte per strangolamento. È quanto emerso dall'autopsia sul corpo di Elisa Pomarelli, la 28enne uccisa, alla fine di agosto, da Massimo Sebastiani, arrestato dai carabinieri sabato scorso, dopo circa due settimane di fuga nei boschi del Piacentino. In base alle prime informazioni, il cadavere della ragazza è risultato in cattivo stato di conservazione. L'operaio piacentino aveva confessato a inquirenti e investigatori di aver ucciso l'amica nel pollaio vicino alla sua abitazione a Campogrande di Carpaneto, paese in provincia di Piacenza.

Il test sui resti della giovane è stato eseguito oggi all'istituto di medicina legale di Pavia, alla presenza dei consulenti della procura e delle parti, nominati dall'arrestato e dai parenti della vittima. Sarà comunque necessario aspettare alcune settimane per conoscere gli esiti dell'esame autoptico che chiariranno, con precisione ancora maggiore, le cause del decesso.Le indagini, infatti, sono ancora in corso e si attendono, a completamento dell'esame macroscopico, gli esiti dell'esame istologico, tossicologico ed entomologico sulle larve, per comprendere se i resti siano stati spostati nel periodo intercorso tra delitto e ritrovamento, 13 giorni dopo l'omicidio. Non sarebbero emerse, invece, tracce riconducibili ad altri atti di violenza.

ll corpo della ragazza non sarà sepolto fino a quando non verrà depositata la relazione del medico legale, passaggio che potrebbe richiedere anche due o tre mesi.